Regione Umbria, nuova gestione per sanità e sociale

Regione Umbria, nuova gestione per sanità e sociale

Dialogo e revisione del PRINA per rispondere ai bisogni

Un nuovo approccio alla gestione della sanità e dei servizi sociali è stato avviato nella Regione Umbria, con l’obiettivo di migliorare il supporto alle persone con disabilità e alle loro famiglie. L’iniziativa si basa su un modello di governance che privilegia il confronto e la partecipazione, con particolare attenzione all’attuazione della Legge 62.

Il processo è stato avviato dalla presidente Stefania Proietti e coordinato dalla dottoressa Donetti con il supporto degli uffici regionali. L’amministrazione punta a rendere più efficiente il sistema esistente, affrontando le criticità attraverso un utilizzo mirato delle risorse e il monitoraggio degli interventi.

Un elemento centrale di questa strategia è la revisione del PRINA (Piano Regionale Integrato per la Non Autosufficienza), che sarà aggiornato attraverso un processo condiviso. L’obiettivo è garantire servizi più adeguati alle necessità della comunità, recependo le innovazioni previste dalla Legge 62 e assicurando una maggiore inclusione.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Luca Simonetti, ha sottolineato l’importanza di un approccio strutturato che tenga conto delle esigenze concrete dei cittadini. La collaborazione tra istituzioni, operatori e famiglie è considerata essenziale per costruire soluzioni efficaci e sostenibili.

L’integrazione tra sanità e servizi sociali viene vista come un’opportunità per migliorare la qualità degli interventi. Tuttavia, per tradurre gli obiettivi in azioni concrete, è necessario garantire adeguate risorse finanziarie e strumenti operativi.

L’amministrazione regionale ha dichiarato il proprio impegno nel proseguire su questa strada, con particolare attenzione alla trasparenza e alla valutazione dell’impatto delle politiche adottate. La governance basata sul confronto viene considerata una leva strategica per costruire un sistema più equo e inclusivo.

La revisione partecipata del PRINA rappresenta un’opportunità per adattare il piano alle nuove esigenze emerse negli ultimi anni e per superare le criticità riscontrate. La volontà è quella di rendere la Regione Umbria più attenta ai bisogni delle persone, attraverso un modello di intervento basato sull’innovazione e sulla condivisione delle responsabilità.

Secondo Simonetti, il percorso intrapreso dimostra una chiara intenzione di superare le difficoltà del passato e di costruire un futuro in cui le persone con disabilità possano contare su un sistema più adeguato e su un supporto più mirato.

L’obiettivo dell’amministrazione è garantire un miglioramento tangibile delle condizioni di vita dei cittadini, evitando soluzioni frammentarie e puntando su una gestione più strutturata e orientata ai risultati.

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