Pronta app Immuni, attiva in 4 regioni, non in Umbria, hacker in agguato

 
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Pronta app Immuni, gira già virus, attiva in 4 regioni, non in Umbria

Pronta app Immuni, attiva in 4 regioni, non in Umbria, hacker in agguato

Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato il Ministero della salute ad avviare il trattamento relativo al Sistema di allerta Covid-19 (app “Immuni“). Sulla base della valutazione d’impatto trasmessa dal Ministero, il trattamento di dati personali effettuato nell’ambito del Sistema puo’ essere considerato proporzionato, essendo state previste misure volte a garantire in misura sufficiente il rispetto dei diritti e le liberta’ degli interessati, che attenuano i rischi che potrebbero derivare da trattamento.

Quattro regioni Dopo tanta attesa, Immuni – la app di contact tracing selezionata dal governo – è pronta e disponibile per essere scaricata, in maniera rigorosamente volontaria, dagli italiani. Una sperimentazione lanciata al grido di “Ripartiamo insieme” e inizialmente centrata su quattro regioni (Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria)
  • complessita’ del sistema di allerta e del numero dei soggetti

Tenuto conto della complessita’ del sistema di allerta e del numero dei soggetti potenzialmente coinvolti, il Garante ha comunque ritenuto di dare una serie di misure volte a rafforzare la sicurezza dei dati delle persone che scaricheranno la app. Tali misure potranno essere adottate nell’ambito della sperimentazione del Sistema, cosi’ da garantire che nella fase di attuazione ogni residua criticita’ sia risolta. In particolare, l’Autorita’ ha chiesto che gli utenti siano informati adeguatamente in ordine al funzionamento dell’algoritmo di calcolo utilizzato per la valutazione del rischio di esposizione al contagio.

E dovranno essere portati a conoscenza del fatto che il sistema potrebbe generare notifiche di esposizione che non sempre riflettono un’effettiva condizione di rischio.

Gli utenti dovranno avere inoltre la possibilita’ di disattivare temporaneamente l’app attraverso una funzione facilmente accessibile nella schermata principale. I dati raccolti attraverso il sistema di allerta non potranno essere trattati per finalita’ non previste dalla norma che istituisce l’app. Cosi’ in un comunicato il Garante per la protezione dei dati personali.

Dovra’ anche essere garantita la trasparenza del trattamento a fini statistico-epidemiologici dei dati raccolti e individuate modalita’ adeguate a proteggerli, evitando ogni forma di riassociazione a soggetti identificabili e adottando idonee misure di sicurezza e tecniche di anonimizzazione. Dovranno essere introdotte misure volte ad assicurare il tracciamento delle operazioni compiute dagli amministratori di sistema sui sistemi operativi, sulla rete e sulle basi dati.

La conservazione degli indirizzi ip dei cellulari dovra’ essere commisurata ai tempi strettamente necessari per il rilevamento di anomalie e di attacchi. Dovranno essere adottate misure tecniche e organizzative per mitigare i rischi derivanti da falsi positivi. Particolare attenzione dovra’ essere dedicata all’informativa e al messaggio di allerta, tenendo altresi’ conto del fatto che e’ previsto l’uso del Sistema anche da parte di minori ultra quattordicenni. Il Garante ha sottolineato infine che il trattamento di dati personali raccolti attraverso la app, da parte di soggetti non autorizzati, puo’ determinare un trattamento di dati personali illecito, eventualmente anche sotto il profilo penale.

  • l’assessore alla Sanita’ della Regione Abruzzo

“Voglio rivolgere un appello agli abruzzesi, affinche’ tutti scarichino l’applicazione sui propri telefoni, contribuendo cosi’ a validare la funzionalita’ e l’efficacia di questo sistema, che potra’ avere un ruolo decisivo nella lotta al Covid 19”. Cosi’ l’assessore alla Sanita’ della Regione Abruzzo, Nicoletta Veri’, a due giorni dall’inizio della sperimentazione, anche in Abruzzo, della app he andra’ ad affiancare le tradizionali procedure di tracciamento dei contatti, uniformando gli standard e con il vantaggio dell’interoperabilita’ a livello europeo. L’obiettivo e’ quello di individuare gli individui potenzialmente esposti al contagio da Coronavirus e contribuire a interrompere la catena di trasmissione. Per la Veri’ la app potra’ diventare centrale anche per tracciare e limitare eventuali contagi durante l’imminente stagione turistica estiva.

  • l’uso dell’app anche da parte dei turisti

“È nostra intenzione – puntualizza – raccomandare l’uso dell’app anche da parte dei turisti che sceglieranno di trascorrere le proprie vacanze in Abruzzo, cosi’ da poter intervenire tempestivamente in caso di cambiamento dell’andamento epidemiologico”. Facoltativa, come noto, l’installazione da parte degli utenti per una app che, comunque, cancellera’ tutti i dati generati durante il suo funzionamento alla fine del periodo di prova. Durante il periodo di funzionalita’, quindi, Immuni inviera’ una notifica alle persone potenzialmente esposte a un caso Covid 19, con le indicazioni su patologia, sintomi e azioni di sanita’ pubblica previste. Persone che saranno poi invitate a mettersi in contatto con il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta. Un sistema integrato che prevede una stretta collaborazione tra cittadino, medico di medicina generale, pediatra di libera scelta e dipartimento di prevenzione delle Asl.

 

 

 

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