Povertà in Umbria: Don Briziarelli chiede chiarezza istituzionale
Povertà in Umbria – In un recente intervento, Don Marco Briziarelli, direttore della Caritas di Perugia, ha espresso profonda preoccupazione riguardo alla crescente incertezza economica che affligge numerose famiglie umbre. Egli ha sottolineato come coloro che devono far quadrare i conti a fine mese siano esasperati da una situazione finanziaria sempre più instabile.
Don Marco , intervistato da Federico Fabrizi de Il Messaggero Umbria, ha evidenziato che l’unica certezza attuale è il disorientamento generale, soprattutto tra le famiglie che vivono al limite della povertà. In un post su Facebook, ha dichiarato: “Parlo dando voce a chi ascoltiamo ogni giorno e ci mostra la propria preoccupazione anche di fronte a tutto questo: cifre che oggi sono tanto tanto alte e poi diventano tanto tanto basse…”.
Il direttore della Caritas ha messo in luce il continuo “balletto dei numeri” che caratterizza le comunicazioni istituzionali, sottolineando che, sebbene la manovra regionale non dovrebbe colpire le fasce di reddito più basse, molte persone sono costrette a fare i conti alla fine del mese e si chiedono quale sia la reale situazione economica.
Alla domanda se queste persone siano arrabbiate, Don Marco ha risposto che si è disposti a fare sacrifici per il bene comune, ma è fondamentale avere un punto di chiarezza, poiché l’incertezza aumenta la preoccupazione.
Anticipando eventuali critiche riguardo a un suo coinvolgimento politico, ha precisato: “Io non faccio discorsi partitici, sia chiaro, ma se politica è occuparsi della ‘polis’ allora credo sia opportuno dirle queste cose. Parlare di 240 milioni di passivo oppure di 14 di attivo è ben diverso”.
Don Marco ha inoltre sottolineato l’importanza di fornire informazioni chiare alle famiglie che devono gestire il bilancio familiare, affermando che hanno il diritto di sapere se esiste o meno un disavanzo nella sanità umbra. Ha evidenziato che il “pallottoliere impazzito” crea un clima di sfiducia che danneggia tutti, istituzioni in primis.
Riguardo ai dati sulla povertà, ha riportato che nel 2019 si rivolgevano alla Caritas di Perugia 1.600 famiglie, mentre ora sono 3.804, di cui 1.471 vivono in emergenza abitativa e chiedono supporto per pagare bollette, affitti e mutui. Ha evidenziato che non si tratta solo di persone straniere o di chi ha perso tutto improvvisamente, ma anche di individui nati in Italia, e che il 30% di queste persone lavora ma non riesce comunque a far fronte alle spese.
In merito alle richieste di aiuto per le cure sanitarie, Don Briziarelli ha riferito che lo scorso anno la farmacia solidale della Caritas ha registrato mille accessi per farmaci da banco, occhiali da vista e, in alcuni casi, anche per visite mediche. Ha sottolineato che il 10% delle persone vive in povertà e, di conseguenza, ha difficoltà anche nell’accedere alle cure mediche.
Infine, ha richiamato l’importanza del dialogo, affermando che la Caritas mantiene un confronto aperto con tutte le istituzioni. Ha rinnovato l’appello a tutte le forze politiche a valorizzare il confronto per affrontare insieme e in modo costruttivo questa fase delicata, sottolineando che la confusione e il clima di tensione non sono utili, e ribadendo la massima disponibilità al dialogo e alla collaborazione.

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