Piano Regionale Integrato per la Non Autosufficienza 2022-’24
La terza Commissione consiliare, presieduta da Eleonora Pace, ha avviato i lavori sul nuovo Piano regionale integrato per la non autosufficienza 2022-’24. Il documento è stato illustrato da Michaela Chiodini del servizio regionale Programmazione sanitaria, assistenza territoriale, integrazione socio sanitaria.
Si tratta di un atto volto a soddisfare le esigenze della popolazione non autosufficiente, tra cui anziani con medio e alto bisogno assistenziale e persone disabili gravi o gravissimi. L’obiettivo è convogliare risorse supplementari provenienti da Pnrr, Piano sociale, Piano famiglia e altre iniziative del ministero verso le politiche sociali, allo scopo di massimizzarne il potenziale.
La presidente Pace ha avviato l’istruttoria sul documento e ha previsto audizioni di tutti i soggetti interessati riguardo al Prina (Piano regionale integrato per la non autosufficienza).
Una strategia chiave del Piano nazionale per la non autosufficienza 2022-2024 è l’implementazione di un Leps integrato di processo (Livello essenziale prestazioni in ambito sociale), mirato a garantire la creazione di sistemi di servizi integrati a livello locale e di distretto, in linea con le complesse necessità individuali e comunitarie. Ciò comprende lo sviluppo, l’implementazione e il consolidamento, se necessario, di un Percorso assistenziale integrato all’interno di una Progettazione personalizzata e partecipata di interventi e supporti diversi.
Le principali riforme che influenzeranno l’attuazione operativa del Piano nazionale per la non autosufficienza sono la Legge quadro sulla disabilità e la Legge sul Sistema degli interventi in favore degli anziani non autosufficienti. La prima prevede che il Governo adotti, entro 20 mesi, uno o più decreti legislativi per la revisione e il riordino delle disposizioni vigenti in materia di disabilità, mentre la seconda è prevista entro giugno 2023.
Il riparto delle risorse dal Fondo nazionale per la Regione Umbria prevede un totale di 41.672.000 euro per il triennio, suddivisi in 13.464.000 euro per il 2022, 13.691.000 euro per il 2023 e 14.517.000 euro per il 2024. Altre risorse includono 720.000 euro per i Progetti di vita indipendente (240.000 euro per ciascun anno) e il potenziamento dei Pua (Punti unici di accesso) con 20.000 euro per il 2022, 50.000 euro per il 2023 e 50.000 euro per il 2024. Inoltre, la Regione destinerà un milione di euro all’anno alle Aziende sanitarie territoriali, con l’obiettivo di aumentare strutturalmente a 2 milioni di euro, pari alle risorse del bilancio regionale destinate ai Comuni.

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