Perugia, Peter Panik lancia una raccolta fondi per rinascere dalle ceneri

 
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Perugia, Peter Panik lancia una raccolta fondi per rinascere dalle ceneri

La sede del brand perugino è stata distrutta da un incendio alla fine di aprile

“Salviamo Peter Panik”, così Ylenia e Alessandro, i due giovani creatori del brand perugino lanciano un appello social per raccogliere fondi e consentire alla loro attività di ripartire.

PETER PANIK creative factory, piccola realtà artigianale con sede tra le verdi colline intorno Perugia, ha subito un brutto colpo. Nella notte tra mercoledì 28 e giovedì 29 aprile 2021, a causa di un corto circuito, un incendio ha distrutto il container utilizzato come laboratorio e come magazzino per i materiali.

I due creatori, non potendo far fronte a un così disastroso evento con le loro sole forze dopo questo anno di inattività, hanno deciso di raccontare il loro dramma e di chiedere aiuto sui profili social, lanciando la campagna #savepeterpanik e la raccolta fondi al link:
https://www.gofundme.com/f/aiuta-peter-panik-a-ricostruire-il-laboratorio
o link PayPal: https://paypal.me/savepeterpanik

Quello che è andato in fumo era «un container che ospitava dentro di tutto, gli accumuli di materiali e attrezzature di una vita, sudore, lacrime, gioie e tanti ricordi», raccontano Ylenia e Alessandro, che sono rimasti fortunatamente illesi.

Entrambi appassionati di arte, fai da te e recyclart, per la loro creative factory hanno puntato
tutto sul riuso di oggetti che la gente normalmente getta via, da cui nascono idee per amore di
un mondo più eco sostenibile, un contributo a rimettere in circolo materiali smaltiti precocemente, spesso a causa del consumismo dilagante. Lampade realizzate con caffettiere moka, quadri che prendono forma da vecchie musicassette, legno e ingranaggi di recupero che si trasformano in creature straordinarie.

«Oggi, purtroppo, il materiale a cui stavamo lavorando e quello messo da parte e la merce per la stagione estiva, oltre a tutta l’attrezzatura, sono un ammasso unico e informe di legno, plastica, alluminio, rame… È andata persa una lunga lista di oggetti, forse insignificanti per molti, ma oro per le nostre mani, che negli anni li hanno con amore accumulati, sottraendoli a cassonetti, isole ecologiche, traslochi, sgomberi e discariche a cielo aperto, per dare a ognuno di essi una nuova vita e una nuova storia da raccontare», proseguono i fondatori di PETER PANIK creative factory.

«Sappiamo di chiedere molto in questi tempi cupi che tutti stiamo vivendo, speriamo che ognuno possa tornare presto al proprio lavoro, così come avremmo voluto fare noi il prima possibile. Chiediamo un piccolo gesto di solidarietà, di qualunque forma esso sia, per tornare operativi quanto prima. In tanti ci stanno già aiutando in questa impresa e in tanti si stanno offrendo di donarci materiali», concludono.

PETER PANIK creative factory conta, con la raccolta fondi, di poter ripristinare il container e l’impianto elettrico, acquistare nuovi macchinari e utensili e parte dei materiali non riciclabili ma necessari per le lavorazioni come colle, resine, paste modellabili, vernici, materiali di ferramenta ed elettrici, scaffalature, contenitori. La speranza è quella di ripristinare tutto in 2/5 mesi per tornare nelle piazze e nelle strade con la loro arte.

Per conoscere meglio PETER PANIK, si possono visitare le pagine www.instagram.com/peterpanik.creativefactory
www.facebook.com/PeterPANIKcreativefactory

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