Fondo non autosufficienza, sbandierate risorse ma dimenticati disabili e loro progetto di vita

 
Chiama o scrivi in redazione


Fondo non autosufficienza, sbandierate risorse ma dimenticati disabili e loro progetto di vita

Fondo non autosufficienza, sbandierate risorse ma dimenticati disabili e loro progetto di vita

“Le persone con disabilità hanno diritto di partecipare direttamente alle scelte della politica. Invece in Umbria sono costrette a subire i frutti di un’amministrazione autoreferenziale e priva di competenze”. Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, dopo l’annuncio della governatrice Tesei di aver “destinato 4,5 milioni di euro sulle politiche della disabilità. Peccato abbia dimenticato di dire che si tratta di risorse provenienti in gran parte dal Governo nazionale o meglio dal Fondo della Non Autosufficienza. Risorse che vedono un contributo da parte della Regione di appena un milione di euro e che andavano attivate seguendo criteri di partecipazione e condivisione ben definiti”.

IN SINTESI
Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca interviene in tema di non autosufficienza sottolineando che “le persone con disabilità hanno diritto di partecipare direttamente alle scelte della politica invece di subire i frutti di un’amministrazione autoreferenziale e priva di competenze come in Umbria”. De Luca punta il dito sulla governatrice Tesei poiché “nell’annunciare di aver destinato 4,5 milioni di euro sulle politiche della disabilità ha dimenticato di dire che si tratta di risorse provenienti in gran parte dal Governo nazionale o meglio dal Fondo della Non Autosufficienza”. 
Thomsa De Luca
De Luca esprime poi la sua “vicinanza a quelle associazioni che aspettano da mesi di essere ascoltate, come sottolineato dalla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – spiega -ci sono associazioni che attendono ancora una risposta circa la disponibilità da loro fornita a partecipare attivamente ad un percorso che è al tempo stesso impegnativo, necessario ed urgente”. Per il capogruppo pentastellato “serve una profonda innovazione del sistema di welfare della Regione Umbria ed il Piano Nazionale per la Non Autosufficienza poteva e doveva essere l’occasione per attuare un Piano Regionale Integrato, centrato sull’attivazione dei progetti personalizzati.

Un nuovo sistema di presa in carico dei diritti delle persone con disabilità. Appropriatezza, trasparenza, equità e libertà di scelta. Questo chiedono le persone con disabilità che invece vedono nuovamente i loro diritti messi in secondo piano”. Rispetto alla discussione in Assemblea legislativa sul Piano regionale integrato per la non autosufficienza, De Luca osserva come “durante il surreale dibattito sui Prina, abbiamo sentito più volte dai banchi della maggioranza qualche consigliere rassicurare rispetto l’utilizzo di un nuovo metodo per mirare gli interventi in base ad un progetto individualizzato.

E quindi non solo affidandosi all’erogazione di prestazioni, magari attivate copiosamente a chi è più abile a rivendicare i propri diritti. Spiace constatare che questi colleghi – aggiunge – abbiano messo la faccia durante il dibattito in Aula per bocciare i miei emendamenti. Finendo per scoprire dai giornali che per il loro Assessore e per la presidente Tesei parole come progetto e budget di progetto non rappresentano nulla, in barba alle leggi nazionali.

Così come non rappresenta nulla – continua – fare in modo che gli interventi siano ripartiti in base a principi di adeguatezza, equità e resi misurabili negli effetti, come previsto dal programma di azione biennale”. Secondo De Luca, “i fatti dimostrano che la governatrice Tesei e l’assessore, part time, Coletto abbiano disatteso la speranza di cambiamento. La Regione Umbria ha dimostrato ancora una volta scarsa attenzione alle persone e al loro progetto di vita. Ancor più grave – conclude – è che abbiano cercato di coprire la delusione di tante associazioni, famiglie e persone con disabilità, sbandierando risorse che risultano essere del tutto ordinarie nei bilanci della Regione Umbria”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*