Foligno, inaugurato alla rotonda di San Paolo nuovo monumento a ricordo dei mutilati ed invalidi di guerra
di Tiziana Borsellini
Giovedì 14 dicembre, alla presenza di autorità civili, militari e religiose è stata inaugurata presso la rotonda di San Paolo l’opera commemorativa a ricordo dei mutilati ed invalidi di guerra. Una testimonianza di grande significato morale, civile e storico per non dimenticare figure importanti che hanno contribuito alla formazione della Repubblica italiana civile e democratica. “Un idea di molto tempo fa – spiega il presidente della Associazione fra Mutilati ed Invalidi di guerra sezione di Foligno, Fiorella Agneletti – che si è riusciti a realizzare, anche grazie alla collaborazione di Adolfo Bargone che ha curato il progetto e di Alfiero Moretti che ha eseguito i lavori”.
Intervenuto alla manifestazione anche il presidente umbro Anmig Remo Gasperini, che ha sottolineato che quest’opera è la n. 14.850 del progetto “Pietre della memoria”, nato per volontà dei figli degli invalidi di guerra per censire tutti i monumenti che ricordano i caduti Italiani. In Umbria ne sono stati censiti quasi mille, di cui 54 a Foligno.
“Voglio ricordare ai giovani – sottolinea il presidente Gasperini – di guardarsi intorno, perché se oggi siamo qui è per merito di chi si è sacrificato e il vostro futuro dipende anche da queste pietre della memoria che cerchiamo di valorizzare”.
L’opera installata è costituita da due monoliti che si sovrappongono e si compenetrano, composta da un conglomerato cementizio rivestito con lastre di marmo grigio, e un ricavato di scheggia di roccia, alla base è stata apposta una targa che riporta questa frase: “A imperitura testimonianza del sacrificio di tutti coloro che hanno dedicato se stessi alla Patria nella Prima, Seconda Guerra Mondiale e Guerra di Liberazione”.
Nel corso della cerimonia è stato letto anche un messaggio del presidente nazionale Anmig, Claudio Betti, che ha ricordato che queste pietre rappresentano un motivo per riflettere sui drammi delle guerre. Anche il Sindaco di Foligno Stefano Zuccarini ha voluto ribadire l’importanza di quest’opera, augurando che questa diventi spunto di riflessione sulla gestione del futuro e della violenza. “L’obiettivo – ha sottolineato – è quello di promuove la pace e non la guerra”.

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