Cura è diritto, in sala dei Notari il punto sui servizi educativi

Cura è diritto, in sala dei Notari il punto sui servizi educativi

Si è svolto questa mattina in sala dei Notari il convegno “Cura è diritto” per fare il punto sullo stato dei servizi educativi in Italia. Tanti i relatori d’eccezione che hanno parlato, ciascuno secondo la propria esperienza del tema, confermando i dati che da tempo collocano il Capoluogo umbro al primo posto in Italia.

Particolarmente apprezzato l’intervento del Prof. Aldo Fortunati, direttore dell’area infanzia e adolescenza dell’Istituto degli Innocenti di Firenze. Il docente, nel relazionare sul tema “A sei anni dalla riforma dello 0-6 luci e ombre lungo la strada del diritto all’educazione” si è complimentato per la qualità del sistema educativo del Comune di Perugia che, grazie alle molteplici azioni assunte in questo ambito ha letteralmente trainato l’Umbria al primo posto per percentuale di accessibilità ai nidi raggiungendo con ben sette anni di anticipo il risultato imposto dall’Unione Europea per il 2030.

“Accogliamo con soddisfazione questo ulteriore riconoscimento – spiega il vice sindaco Gianluca Tuteri, titolare della delega sulle politiche scolastiche – che va in continuità con quanto recentemente certificato dal report annuale dell’Istat che pone Perugia, e l’Umbria di conseguenza, al primo posto in Italia per l’offerta negli asili nido. Questi risultati ci ripagano degli sforzi compiuti fin dall’inizio della consiliatura quanto abbiamo scelto di investire a 360 gradi sullo 0-6, sulle nostre scuole e sui nostri bambini e bambine. Basti pensare agli interventi sull’edilizia scolastica che ci hanno condotto ad investire oltre 70 milioni di euro per riqualificare, valorizzare ed in alcuni casi creare da zero oltre una quarantina di scuole; oppure pensiamo al progetto dell’outdoor education, in costante crescita, che prevede di mettere i ragazzi e ragazze a stretto contatto con la natura, scoprendo cose nuove e rispettandola. Insomma il Comune di Perugia crede fermamente in questo percorso che vogliamo continuare a sviluppare perché i giovani sono il nostro futuro e noi vogliamo prendercene cura”.

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