Coronavirus, introvabili, necessarie e controverse sono le mascherine

 
Chiama o scrivi in redazione


Coronavirus, introvabili, necessarie e controverse sono le mascherine, protagoniste del momento

da Alessandra Valentini
Le grandi manifestazioni di solidarietà della Fondazione Carit continuano a dare risultati: sono appena arrivate in Ospedale a Terni 8.000 mascherine comprate ed elargite dal Presidente Carlini, grazie a un intervento da 1 milione di euro. A riceverle Leonardo Fausti degli Affari Generali, referente aziendale per le donazioni.

Le mascherine sono necessarie per proteggerci dal coronavirus, ma di contro bisogna saperle utilizzare. In ospedale il personale sanitario e i pazienti infetti da Covid-19 sono costretti ad usare per molte ore presidi e protezioni come i dispositivi C Pap, e maschere ventilatorie per aiutare la respirazione nel caso dei pazienti. Il prolungato uso di questi sistemi provoca evidenti danni alla pelle del volto come irritazione, arrossamento e ferite che non bisogna trascurare ma curare con i prodotti giusti.

Il brand farmaceutico francese SVR si è attivato per donare al personale sanitario di alcuni ospedali, tra cui il San Raffaele di Milano, l’Humanitas Gavazzeni di Bergamo, il Policlinico sant’Orsola di Bologna e il Columbus Gemelli di Roma, forniture di Cicavit+ per la cura della pelle lesionata dalle mascherine.

Il Cicavit+ è un prodotto con forti caratteristiche emollienti, riparatrici e lenitive che non brucia, non contiene conservanti né perturbatori endocrini e per questo viene generalmente usato per l’eczema atopico nei bambini. Sulla pelle lesionata e sofferente dà una spinta stimolatrice e veloce alla rigenerazione del tessuto, aumentando la capacità di cicatrizzazione e alleviando il fastidioso prurito. Lenire il derma sofferente migliora la sopportazione della mascherina, la cui pressione durante l’applicazione nell’arco della giornata determina la cattiva ossigenazione dei tessuti, con conseguente infiammazione e dolore.

La solidarietà per il personale sanitario è anche italiana: a Terni il centro estetico HOT, per ogni cliente che tornerà a prenotare un trattamento nei primi 15 giorni di riapertura, effettuerà gratuitamente un trattamento viso a medici, infermieri e operatori sanitari. Una solidarietà duplice che coinvolge il centro estetico ma anche i clienti che, usufruendo di una qualsiasi prestazione, si sentiranno donatori di un trattamento al viso per i nostri angeli con il camice.


Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*