Arte in farmacia, un murale di Maribelli all’AFAS di Monteluce

Arte in farmacia, un murale di Maribelli all’AFAS di Monteluce

Sabato 18 settembre è stata presentata la pubblicazione ‘L’intervento pittorico di Maribelli nella Farmacia di Monteluce: una scoperta’ proprio presso la farmacia Afas n. 6 di Monteluce. Un’iniziativa che ha origine nel 2018 quando, in occasione del rifacimento della farmacia, è stato riportato alla luce il murale di Adelmo Maribelli, assistente di Gerardo Dottori: un’opera unica di espressione post-cubista.

Oggi, dopo un’attenta opera di svelamento e di restauro, il murale si erge nella storica farmacia perugina, visibile a chiunque voglia visitarlo: un prezioso elemento d’arte che arricchisce in modo importante la farmacia stessa e che testimonia l’impegno di AFAS – l’azienda speciale farmacie del Comune di Perugia – anche nei confronti di quello che riguarda la sfera culturale del territorio su cui opera.

La pubblicazione, dal titolo ‘L’intervento pittorico di Maribelli nella Farmacia di Monteluce: una scoperta’ è dedicata all’opera, alla storia della sua scoperta e all’intervento di restauro eseguito ed è stata realizzata da AFAS. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore del Comune di Perugia Gabriele Giottoli, il critico d’arte Massimo Duranti, che ha avuto un ruolo cruciale nel ritrovamento del murale, la restauratrice Alessia Fumi, il presidente di AFAS Antonio D’Acunto e il direttore generale di AFAS Raimondo Cerquiglini.

“Per me e per tutta la giunta comunale – ha detto Giottoli – è un motivo di grande orgoglio poter rendere pubbliche tutte le opere realizzate dai nostri artisti. La scoperta del murale di Adelmo Maribelli, grazie al restauro ad opera di AFAS proprio all’interno della farmacia, è simbolo di memoria e di storia di cui tutti noi siamo fieri”.

Per il presidente AFAS D’Acunto “è un ritrovamento estremamente importante perché attraverso le riscoperte segniamo la nostra storia; e il progetto avviato dentro la farmacia di Monteluce ha proprio l’intento di lasciare traccia attraverso l’arte”.

“Nel nostro piccolo, vogliamo anche noi cristallizzare su carta ciò che dal 1973 AFAS fa, e continuerà a fare, a favore della salute e del benessere dei cittadini, affinché la memoria non si perda – ha dichiarato il direttore Cerquiglini -. Vogliamo lasciare traccia all’insegna dell’arte, del bello, con la pubblicazione che parla di un’opera restituita alla visione dei cittadini, affinché si possa a pieno titolo dire che AFAS si prende cura dell’anima oltre che del corpo”.

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