Documento presentato a Regione e Anci per tutelare i cittadini
La First CISL Umbria ha formalmente consegnato alla Regione Umbria e ad Anci Umbria la bozza di protocollo di intesa per contrastare la desertificazione bancaria, fenomeno che negli ultimi anni ha colpito duramente territori e comunità locali. L’iniziativa nasce come seguito concreto del convegno del 23 settembre alla Sala dei Notari di Perugia, dove istituzioni regionali e sindacato si erano ritrovati per discutere delle difficoltà legate alla progressiva riduzione dei servizi bancari.
Il Segretario Generale Regionale Roberto Contessa ha depositato personalmente il documento presso l’Ufficio di Presidenza della Governatrice Stefania Proietti, all’Assessorato allo Sviluppo Economico e alla Segreteria Generale di Anci Umbria. Un gesto simbolico ma anche operativo, che ribadisce l’urgenza di affrontare un tema che riguarda famiglie, imprese e amministrazioni locali.
Il protocollo, come riporta il comunicato dell’ Ufficio Stampa Umbria Cisl – propone un metodo di lavoro condiviso, con l’obiettivo di mettere in rete Regioni, Comuni e parti sociali. La creazione di una cabina di regia permetterà di elaborare soluzioni concrete, individuando strumenti per garantire l’accesso ai servizi finanziari anche nelle aree più periferiche. La First CISL Umbria auspica che il tavolo di lavoro possa avviarsi rapidamente, trasformando le proposte in azioni tangibili.
La desertificazione bancaria non è solo una questione economica, ma anche sociale: la chiusura degli sportelli priva i cittadini di un presidio di prossimità, riduce la possibilità di dialogo diretto e penalizza soprattutto anziani e piccoli imprenditori. Per questo il sindacato insiste sulla necessità di un impegno comune, capace di coniugare innovazione digitale e presenza fisica sul territorio.
Il documento consegnato rappresenta un passo importante nella costruzione di un percorso condiviso. La First CISL Umbria, da anni impegnata su questo fronte, ribadisce la volontà di collaborare con le istituzioni per garantire servizi essenziali e tutelare la coesione sociale. La sfida è quella di evitare che intere comunità restino escluse dall’accesso al credito e dai servizi bancari di base, con conseguenze pesanti sul tessuto economico regionale.
La consegna del protocollo segna dunque l’avvio di una fase nuova, in cui la concertazione tra sindacato e istituzioni diventa strumento fondamentale per dare risposte concrete. La First CISL Umbria guarda con fiducia alla disponibilità della Regione e di Anci, convinta che solo un’azione coordinata possa arginare un fenomeno che rischia di ampliare le disuguaglianze.

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