Il nuovo festival animerà la città umbra dal dieci al dodici
La Sala Rossa di Palazzo dei Priori ha ospitato il debutto ufficiale di Sport Telling, la manifestazione che trasformerà il capoluogo umbro in un laboratorio di narrazione sportiva dal 10 al 12 aprile 2026. L’iniziativa, nata da un’idea di Gianluca Avino, gode del sostegno dell’Amministrazione comunale e di importanti patrocini istituzionali, tra cui l’Università per Stranieri e il Panathlon Club.
Una nuova rassegna culturale nel cuore dell’Umbria
Il progetto mira a superare la cronaca agonistica per indagare l’aspetto umano e sociale delle discipline atletiche attraverso la letteratura. L’assessore Pierluigi Vossi ha sottolineato come il festival rappresenti una felice intuizione, capace di coniugare due ambiti molto cari alla cittadinanza. Il vicesindaco Marco Pierini ha evidenziato il valore strategico dell’evento, che permetterà di valorizzare angoli suggestivi di Perugia utilizzando la scrittura sportiva come chiave di lettura della realtà contemporanea.
Autori e campioni si incontrano nei luoghi simbolo
Il calendario degli appuntamenti si apre il 10 aprile presso l’Università per Stranieri con un focus sulla pace attraverso il calcio. Le opere di Raffaele Trito saranno il perno di un confronto sui temi della convivenza internazionale, con l’introduzione del rettore Valerio De Cesaris. Sabato 11 aprile la scena si sposta al Rosetta Hotel per omaggiare Paolo Rossi attraverso il racconto di Mauro Berruto, mentre nel pomeriggio l’ex fischietto Paolo Casarin condividerà sei decenni di storia arbitrale nella prestigiosa Sala della Vaccara.
Particolarmente atteso è il momento dedicato alla “Generazione di Fenomeni” del volley, con la partecipazione di Andrea Zorzi e la proiezione di un documentario che ripercorre un’epopea irripetibile. La chiusura di domenica 12 aprile vedrà protagonisti Nando Gentile e Roberto Brunamonti per una riflessione sulla pallacanestro che promette di coinvolgere appassionati e studiosi.
Lo sport come strumento di dialogo e memoria
L’evento si propone di analizzare lo sport come linguaggio universale, capace di abbattere le barriere e favorire il dialogo tra diverse culture. L’obiettivo dichiarato dall’organizzatore Avino è quello di offrire uno sguardo profondo sulla memoria collettiva, trasformando ogni incontro in un’occasione di crescita sociale. La partecipazione di enti come la Fip Umbria e il Panathlon conferma la solidità di un progetto che intende radicarsi nel tessuto locale. Tutti gli incontri previsti dal programma di questa prima edizione saranno accessibili gratuitamente al pubblico, favorendo la massima diffusione dei valori della solidarietà e del rispetto.

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