Ingressi di pazienti Covid-19 terapia intensiva in Umbria aumento del 29 per cento

 
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Continua il calo degli attuali positivi, la situazione dei comuni al 26 novembre

Ingressi di pazienti Covid-19 terapia intensiva in Umbria aumento del 29 per cento

Gli ingressi di pazienti Covid-19 nelle unità di terapia intensiva sono in aumento orami da tre settimane in dieci regioni-province autonome che formano due blocchi: lo indicano i dati relativi alla sequenza temporale del numero di pazienti Covid-19 che ogni giorno fanno ingresso nei reparti di terapia intensiva, analizzati dal matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ”Mauro Picone” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

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“Alla luce della continuità spaziale delle regioni-province autonome coinvolte – rileva l” esperto – è evidente l’importanza di ridurre al minimo i flussi tra regioni se non, all” interno dei blocchi, anche quelli tra province”.

Secondo il matematico le dieci regioni che stanno registrando più ingressi nelle unità di terapia intensiva formano due blocchi continui: il Trentino Alto Adige e un gruppo di regioni nel centro-Sud.

Per quanto riguarda il primo blocco, in una settimana gli ingressi in terapia intensiva sono aumentati del 14% nella provincia autonoma di Bolzano e del 41% in quella di Trento; nel secondo blocco gli aumenti rilevati riguardano Campania (22)%, Abruzzo e Sardegna (entrambe con il 24%), Basilicata e Umbria (entrambe con il 29%), Marche (32%), Molise (38%) e Toscana (58%).

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