Feed e login inaccessibili, effetto a catena in tutta Italia
Il social di Meta irraggiungibile nel pomeriggio del 12 giugno
Nel pomeriggio di venerdì 12 giugno 2026 Facebook risulta irraggiungibile o fortemente degradato per un numero consistente di utenti in Italia. Il disservizio, emerso nelle prime ore del pomeriggio, ha investito la piattaforma su tutti i canali disponibili, senza distinzione di dispositivo o sistema operativo. Chi ha tentato di aprire Facebook si è trovato di fronte a una schermata di caricamento infinita, sia da smartphone che da browser desktop.
Il blocco non ha risparmiato nessuna modalità di accesso. Da browser il sito tende a caricarsi all’infinito, mentre da mobile l’applicazione si apre ma non scarica nuovi contenuti. In alto, nella sezione storie, compare un messaggio di errore generico che invita l’utente a riprovare. Una situazione analoga si ripete per chi tenta di effettuare il login: la schermata iniziale mostra la scritta “Si è verificato un errore. Controlla la tua connessione e riprova”.
Segnalazioni in picco su Downdetector, coinvolte anche Instagram e Messenger
La reazione degli utenti è stata immediata. Chi non è riuscito ad accedere a Facebook si è riversato su altri canali per capire se il problema fosse generalizzato o limitato alla propria connessione. Le segnalazioni raccolte dalla piattaforma di monitoraggio Downdetector hanno registrato un’impennata decisa nel giro di pochi minuti dall’inizio del disservizio.
Nel primo pomeriggio di venerdì 12 giugno si è registrato un nuovo down di Facebook e Instagram, due delle principali applicazioni social del gruppo Meta. Il malfunzionamento, dunque, non ha riguardato soltanto il social network principale. Anche Messenger ha mostrato difficoltà analoghe, amplificando l’impatto complessivo del blocco sull’ecosistema della società guidata da Mark Zuckerberg.
I problemi non sono riconducibili a una specifica area geografica, ma risultano ampiamente diffusi. Le segnalazioni provengono da più regioni italiane e, in parallelo, da numerosi altri Paesi, delineando un’interruzione di portata internazionale.
Nessuna comunicazione ufficiale da Meta sulle cause
A distanza di oltre mezz’ora dall’inizio dei disagi, la società non ha ancora fornito spiegazioni pubbliche. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte di Meta sulla natura del disservizio né sui tempi previsti per il ripristino. L’assenza di aggiornamenti istituzionali ha alimentato l’incertezza tra gli utenti, soprattutto tra quelli che gestiscono pagine aziendali o campagne pubblicitarie attive.
In rete si moltiplicano le ipotesi sulle possibili cause del malfunzionamento. L’attenzione si concentra su recenti modifiche infrastrutturali e sull’integrazione sempre più spinta dei servizi di messaggistica all’interno dell’ecosistema unico di Meta. Una centralizzazione che, secondo alcune ricostruzioni, potrebbe aver contribuito a sovraccaricare i sistemi. Resta tuttavia da precisare che si tratta di interpretazioni non confermate, in assenza di una dichiarazione ufficiale da parte dell’azienda.
Un pattern che si ripete: i precedenti del 2026
Non si tratta di un episodio isolato. Lo scorso 9 aprile le segnalazioni di disservizi su Instagram, Facebook e WhatsApp erano schizzate intorno alle 10 del mattino, con accessi negati o funzionamento a singhiozzo sia da smartphone che da computer. Quel blackout aveva colpito i tre principali servizi del gruppo Meta in modo simultaneo, con modalità simili a quelle osservate oggi.
Episodi di questa portata continuano a sollevare interrogativi sulla resilienza delle infrastrutture digitali e sulla dipendenza sempre più marcata dai social network. Ogni interruzione di servizio produce conseguenze immediate non solo per gli utenti privati, ma anche per le imprese che utilizzano quotidianamente le piattaforme Meta come strumento di comunicazione commerciale e pubblicitaria.
I tecnici al lavoro, attesa per il ripristino
I tecnici dell’azienda sarebbero al lavoro per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile, mentre gli utenti restano in attesa di aggiornamenti ufficiali. Sul fronte della comunicazione istituzionale, il silenzio di Meta si contrappone al fermento che si registra sulle piattaforme alternative, dove migliaia di persone condividono in tempo reale le difficoltà riscontrate.
La situazione è in continua evoluzione. L’entità complessiva del disservizio, la sua durata e le sue cause tecniche precise restano ancora da determinare con certezza, in attesa che Meta si esprima attraverso i propri canali ufficiali.

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