Casi di sovraindebitamento in Umbria in forte aumento: famiglie e imprese chiedono aiuto
Nel 2024, i casi di sovraindebitamento sono triplicati rispetto all’anno precedente, passando da 4 a 15. Le difficoltà economiche aumentano sia per le famiglie che per le piccole imprese, come evidenziato dalla Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura. Il presidente, Fausto Cardella, sottolinea che la situazione è preoccupante, con un forte impatto sulla povertà regionale. A trattare l’argomento oggi è il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Alessandro Antonini.
La Fondazione fornisce assistenza alle famiglie e alle imprese in difficoltà, aiutando con piani di risanamento e ristrutturazione del debito. Grazie a un fondo regionale, le famiglie e le piccole imprese possono accedere a 40 mila euro all’anno per tre anni, per avviare le procedure di ristrutturazione del debito.
Nel 2023, le audizioni sono aumentate da 90 a 115, con il supporto a 93 famiglie. L’inflazione e l’aumento dei prezzi e del costo della vita sono tra le cause principali del crescente bisogno di aiuto. I fondi sono utilizzati per sostenere spese urgenti come quelle sanitarie, per la prima casa, le bollette, o le rate scolastiche.
Inoltre, la Fondazione si occupa anche della prevenzione dell’usura e fornisce supporto a coloro che non riescono più a ottenere finanziamenti bancari. L’obiettivo è evitare che le persone, non potendo accedere al credito legale, si rivolgano agli usurai.
Il lavoro della Fondazione, tra cui le attività svolte dai volontari, è fondamentale per aiutare chi si trova in difficoltà economica, prevenendo l’indebitamento e l’usura.

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