Intervento condiviso rilancia patrimonio a Perugia città nel
Avanza il progetto di recupero degli affreschi di Gerardo Dottori nella Cappella Salus Infirmorum dell’ex Policlinico di Monteluce. L’iniziativa rientra nella campagna Art Bonus promossa dalla Regione Umbria, che punta a rafforzare il legame tra tutela del patrimonio e partecipazione attiva di imprese e cittadini.
Un primo bilancio positivo per la raccolta fondi
I primi risultati evidenziano una risposta concreta del territorio. Prima ancora del lancio ufficiale sono stati raccolti 40 mila euro, grazie a contributi significativi da parte di soggetti privati. Quattro realtà hanno sostenuto il progetto con donazioni da 10 mila euro ciascuna, consentendo l’avvio operativo del restauro.
L’iniziativa si fonda su un meccanismo che incentiva il mecenatismo attraverso un credito fiscale del 65 per cento, rendendo la partecipazione accessibile sia alle aziende sia ai singoli cittadini.
Collaborazione tra pubblico e privato
L’intervento rappresenta un modello di cooperazione tra istituzioni e sistema produttivo. La Regione ha avviato un percorso che integra politiche culturali e strumenti economici, con l’obiettivo di estendere il modello ad altri beni regionali.
Il progetto assume anche un valore simbolico. La cappella di Monteluce, luogo legato alla storia sanitaria umbra, torna al centro di un processo di valorizzazione che unisce memoria, arte e funzione sociale.
Il valore artistico del ciclo pittorico
Gli affreschi, realizzati tra il 1943 e il 1943 nell’ambito dell’ampliamento ospedaliero progettato dall’ingegner Carlo Cucchia, occupano una superficie di circa 240 metri quadrati. L’opera rappresenta uno dei contributi più significativi del futurismo umbro.
Le superfici risultano oggi compromesse da infiltrazioni, accumuli di polvere e perdita di pigmenti. Il progetto prevede una serie articolata di interventi: indagini diagnostiche, pulitura, consolidamento degli intonaci e reintegrazione pittorica.
Tempi e obiettivi del restauro
La durata stimata dei lavori è di circa cinque mesi. L’obiettivo è restituire integrità e leggibilità all’opera, recuperando anche le finiture dorate che caratterizzano il ciclo pittorico.
Parallelamente prosegue la campagna di comunicazione, che utilizza strumenti digitali e iniziative pubbliche per ampliare la platea dei donatori e consolidare una rete stabile di sostegno.
Una strategia per il patrimonio regionale
Il restauro degli affreschi di Dottori si inserisce in una strategia più ampia. La Regione punta a rendere strutturale il ricorso all’Art Bonus, trasformando la donazione in un gesto civico oltre che fiscale.
L’iniziativa mira a coinvolgere comunità, imprese e istituzioni in un percorso condiviso di valorizzazione. Un modello che rafforza l’identità culturale e promuove una gestione partecipata dei beni pubblici.
Il cantiere di Monteluce diventa così un laboratorio concreto. Un esempio di come il patrimonio artistico possa essere recuperato attraverso sinergie efficaci, generando valore culturale e sociale per l’intero territorio.

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