25 aprile, ai giovani dobbiamo consegnare custodia della conoscenza

 
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25 aprile, ai giovani dobbiamo consegnare custodia della conoscenza

25 aprile, ai giovani dobbiamo consegnare custodia della conoscenza

“In occasione dell’anniversario della liberazione del Paese dall’occupazione nazifascista” – ha dichiarato il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero – “è innanzitutto ai nostri giovani che dobbiamo consegnare la custodia della conoscenza e della memoria e a loro vorrei rivolgere alcuni pensieri.

Care ragazze e cari ragazzi, il 25 aprile è innanzitutto la vostra Festa. I valori che ispirarono giovani come voi in quelle drammatiche fasi della storia sono gli stessi valori che ritrovate a fondamento della nostra Costituzione e della vita dell’intera comunità. Sono valori di dimensione universale che ci parlano di libertà e giustizia sociale e che ci rendono capaci di essere umani e fare cose sublimi.

Ma ci ammoniscono anche di quanto siano gravi le conseguenze delle loro privazioni, quando subentra la notte delle virtù.

Soprattutto a voi, oggi, spetta il doveroso compito di custodire e tramandare la memoria nazionale,  poiché essa costituisce il principale baluardo affinché le tragedie vissute nel novecento non possano più accadere, non possano più ripetersi.

Tutti insieme dobbiamo farci carico di approfondire, spiegare, raccontare cosa significò la privazione della libertà, l’instaurazione della dittatura, la vergognosa politica razziale, la tragica deriva della guerra. Giuseppe Ungaretti ha voluto ricordare tutti coloro che sacrificando la propria vita ci hanno permesso di godere delle nostre libertà, con queste parole: Qui/vivono per sempre/gli occhi che furono chiusi alla luce/perché tutti/li avessero aperti/per sempre/alla luce”.

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