Somministrata in Umbria prima pillola contro Covid

Somministrata in Umbria prima pillola contro Covid

Somministrata in Umbria prima pillola contro Covid

I farmaci Molnupiravir, o meglio le nuove pillole anti-Covid, sono a disposizione già da oggi per l’Umbria con 60 confezioni da 40 pillole ciascuna, quindi  2.400. Ieri è partita infatti la distribuzione da parte della struttura commissariale all’emergenza Covid guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo per un totale di 11.899 confezioni da 40 pillole ciascuna.

È stata prescritta per la prima volta in Umbria, mercoledì 5 gennaio 2022, la pillola anti-Covid-19 Lagevrio (molnupiravir) presso la clinica di malattie infettive dell’ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia, diretta dalla Prof.ssa Daniela Francisci; lo comunica l’Assessore regionale alla salute e alle politiche sociali Luca Coletto.

“La paziente, selezionata secondo i criteri previsti dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) – sottolinea l’assessore – effettuerà il trattamento presso il proprio domicilio attraverso l’assunzione di 4 compresse, 2 volte al giorno, per 5 giorni. Il farmaco è un antivirale orale, rivolto a pazienti adulti con malattia lieve-moderata di recente insorgenza e con condizioni cliniche concomitanti che rappresentino specifici fattori di rischio per lo sviluppo di COVID-19 grave, da utilizzare il più precocemente possibile e al massimo entro 5 giorni. L’obiettivo principale di tali trattamenti è quello di contribuire a ridurre la quota di pazienti che necessitano di ricovero ospedaliero.”

Le compresse vanno assunte entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi con il trattamento che consiste in 4 capsule da prendere due volte al giorno. Questo dell’azienda Merck è il primo antivirale contro il Sars-CoV-2 autorizzato nel nostro Paese lo scorso 22 dicembre dall’Agenzia italiana del farmaco ed è indicato per il trattamento dei pazienti non ricoverati con malattia da Covid da lieve a moderata, sviluppata di recente e con condizioni cliniche che rappresentino però fattori di rischio per lo sviluppo della malattia in forma grave.

L’accesso al molnupiravir seguirà la stessa modalità degli anticorpi monoclonali. I pazienti saranno segnalati dai medici di medicina generale o direttamente dagli ospedali, che conserveranno il farmaco nelle proprie farmacie ospedaliere.

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