Sensibilità chimica multipla Consiglio di Stato annulla ordinanza Comune di Perugia
Per anni avevamo cercato di convincere l’amministrazione del Comune di Perugia, che le persone affette da MCS ( sensibilità chimica multipla) dovevano avere il diritto a curarsi, diritto negato dal servizio sanitario Regionale dell’Umbria. Per anni avevamo sostenuto che far sospendere tutte le attività produttive e agricole nei confini dove abitava persone affette dalla malattia, non significava curare ma penalizzare inutilmente solo soggetti terzi e aziende agricole, che avevano la sfortuna di avere le proprie attività nei pressi delle abitazioni delle persone affette da MCS;
Per anni avevamo sostenuto, che il primo cittadino, come responsabile della salute pubblica, doveva pretendere che le persone ammalate fossero curate, come in tutte le altre Regioni e non limitarsi a perseguitare dei cittadini, causando danni ingenti ad intere comunità.
A sostegno della nostra tesi, in questi giorni si è espresso il Consiglio di Stato con sentenza numero 7484/019 che ha annullato l’ordinanza numero 1043 /2017 emessa da Sindaco del Comune di Perugia.
Ci sono voluti due anni per dimostrare che l’iniziativa del Comune non era corretta e che danneggiava sia le persone affette dalla patologia sia aziende agricole che comunità. Si auspica che la nuova giunta Regionale che si sta insediando, crei quel famoso parco terapeutico, iniziato e mai completato, ai piedi del Monte Subasio, struttura adatta a curare circa un centinaio di persone affette da Sensibilità Chimica Multipla
Carmine Camicia Responsabile Nazionale
Confsal Fesica MFT Salute e benessere

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