Scongiurare depotenziamento servizio Pronto Soccorso ospedale di Pantalla

Scongiurare depotenziamento servizio Pronto Soccorso ospedale di Pantalla

Scongiurare depotenziamento servizio Pronto Soccorso ospedale di Pantalla

“Scongiurare un ulteriore depotenziamento del servizio di emergenza sanitaria di Pronto Soccorso dell’ospedale di Pantalla. Gravi le conseguenze che potrebbero subire i cittadini che rischiano di avere in ritardo risposte sanitarie a patologie urgenti. E per gli operatori, esposti ad un carico di lavoro eccessivo e sotto ulteriore pressione per i potenziali rischi di contagio da Coronavirus”. Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca secondo il quale “l’inspiegabile e perverso accanimento della Giunta regionale rischia di far morire un importante presidio sanitario, nonostante il M5S così come il sindacato degli infermieri italiani e la Fp Cgil abbiano già denunciato le criticità del servizio di emergenza”.

IN SINTESI
Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca interviene in merito all’ospedale di Pantalla auspicando che venga “scongiurato un ulteriore depotenziamento del servizio di emergenza sanitaria di Pronto Soccorso”. Nel sottolineare che “sarebbero gravi le conseguenze che potrebbero subire i cittadini, che rischiano di avere in ritardo risposte sanitarie a patologie urgenti”, per De Luca “l’inspiegabile e perverso accanimento della Giunta regionale rischia di far morire un importante presidio sanitario, nonostante il M5S così come il sindacato degli infermieri italiani e la Fp Cgil abbiano già denunciato le criticità del servizio di emergenza”. 

Dal mese di settembre – spiega De Luca – manca al Pronto Soccorso il quarto infermiere nel turno notturno e il secondo Oss su tutte le 24 ore, figure che erano state previste subito dopo la riapertura del reparto lo scorso 16 giugno. La mancata conferma di questi operatori arreca notevoli difficoltà nella gestione dei piani di lavoro. La suddivisione di due percorsi di accesso, distinti e separati – aggiunge – richiede personale dedicato infermieristico e socio-sanitario. Particolare criticità nelle turnazioni notturne dato che le postazioni periferiche del 118 di Todi e Marsciano sono chiuse e quindi il personale infermieristico è costretto a fare anche le uscite in ambulanza”. Secondo il capogruppo pentastellato,

“la scelta di ridurre il numero degli operatori, basata su un presunto minor carico di lavoro notturno, non tiene in considerazione l’aumento dei pazienti trattenuti in osservazione, la riduzione delle dimissioni e soprattutto i dati epidemiologici sui contagi da Covid-19, in netto aumento e destinati probabilmente a crescere con la riapertura delle scuole. L’istituzione dell’infermiere reperibile non potrebbe sopperire alla carenza del personale in turno. Per certi aspetti – spiega De Luca – costituirebbe anzi un sovraccarico di lavoro per il personale già presente, facendo perdere minuti preziosi all’assistenza diretta dei pazienti in reparto”. “Nella Media Valle del Tevere – conclude il capogruppo del M5S – troppo spesso non si riesce a garantire una risposta puntuale del servizio del 118. I tempi di intervento eccedono in modo quasi sistematico le tempistiche raccomandate dalle linee guida della Conferenza Stato Regioni per assicurare un soccorso tempestivo”.

 
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