A Orvieto un confronto pubblico sul futuro dei servizi locali
ORVIETO, 7 aprile 2026 – Il territorio orvietano alza la voce per rivendicare un ruolo centrale nelle scelte strategiche che disegneranno il futuro delle cure in Umbria. Sabato 11 aprile, alle ore 9:30, la Sala del Carmine ospiterà l’incontro pubblico “L’Orvietano e la partecipazione nel Piano Socio Sanitario Regionale dell’Umbria”. L’iniziativa, promossa dall’associazione “Umbria per la Sanità Pubblica e la Pace”, punta a colmare un vuoto normativo che dura da quindici anni, periodo in cui l’assenza di un Piano aggiornato ha pesato drasticamente sulla qualità delle prestazioni erogate ai cittadini. L’obiettivo dichiarato è trasformare gli impegni assunti dalla Presidente Stefania Proietti in azioni amministrative concrete, capaci di restituire dignità ai presidi ospedalieri e ai servizi di prossimità attraverso una programmazione partecipata.

Al centro del dibattito si colloca il destino dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”, per il quale si chiedono investimenti urgenti in risorse umane e tecnologie avanzate per abbattere le liste d’attesa. Tuttavia, la sfida della sanità moderna si gioca soprattutto fuori dalle mura ospedaliere, con un rafforzamento necessario del Distretto Sanitario e l’implementazione delle Case della Comunità di Fabro e Orvieto. Il piano di rilancio prevede inoltre il potenziamento dell’Ospedale di Comunità, del Consultorio Familiare e la creazione di una nuova RSA. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla Salute Mentale, con un focus specifico sulle necessità delle fasce giovanili, troppo spesso marginalizzate nei precedenti schemi programmatori. Questi interventi mirano a creare una rete di protezione solida per la popolazione residente, riducendo la necessità di spostamenti verso altri poli regionali.
Un elemento di novità dell’incontro sarà l’analisi della co-progettazione tra istituzioni e Terzo Settore, fondamentale per una gestione moderna del welfare. Per illustrare le potenzialità di questo approccio, interverrà il Dott. Salvatore De Franco, che presenterà il modello emiliano di partecipazione attiva dei cittadini, un esempio di successo consolidato da oltre trent’anni. Parteciperà inoltre Osvaldo Fressoia dell’Alleanza per le Case della Comunità, evidenziando come la rete tra ASL, ANCI ed Enti del Terzo Settore sia l’unica strada percorribile per una pianificazione efficace. L’apertura dei lavori, affidata a Gianni Giovannini e al sindaco di Parrano Valentino Filippetti, servirà a presentare documenti unitari che raccolgono le istanze approvate all’unanimità dai consigli comunali della zona sociale numero 12, garantendo una base politica solida alle richieste del territorio.
Dettagli evento:
Orvieto, Sala del Carmine
Gianni GIOVANNINI, già Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Terni
– Il contributo della Conferenza dei Sindaci della Zona Sociale n.12
Valentino FILIPPETTI, Sindaco di Parrano
INTERVERRANNO
Salvatore De Franco – Presidente Comitato Consultivo Misto del Distretto Sanitario di Reggio Emilia
Emma Scanu – Presidente Comitato Orvietano per la Salute Pubblica
Osvaldo Fressoia – Alleanza per le Case della Comunità Florido Fratini – Presidente Associazione PrometeOrvieto
Giuliano Santelli – Articolo 21, Circolo “Giulio Regeni” di Orvieto Viviana Nicosia – Direttrice del Distretto Sanitario di Orvieto
Fabrizio Ricci – Consigliere regionale, membro della Ill Commissione “Sanità e servizi sociali”
Stefano Biagioli – Consigliere Comunale di Orvieto, vice Presidente della Ill° Commissione “Sanità e Sociale”
Paola Bittarello – Vicesindaco di Ficulle
Angelo Palmieri – Sociologo
CONCLUSIONI
Lamberto Bottini Presidente dell’associazione “Umbria per la Sanità Pubblica e la Pace
Il dibattito vedrà il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali di primo piano, tra cui il consigliere regionale Fabrizio Ricci e il vicesindaco di Ficulle Paola Bittarello. Viviana Nicosia, direttrice del Distretto Sanitario di Orvieto, approfondirà la dimensione della cura espressa dalla comunità e l’importanza della medicina territoriale. Per l’associazione organizzatrice, è giunto il momento che la sanità locale torni a essere un punto di riferimento regionale d’eccellenza. Sfruttando anche i fondi della Strategia Nazionale per le Aree Interne, il nuovo Piano Regionale dovrà fornire risposte puntuali soprattutto alla popolazione anziana, garantendo che la sensibilità espressa nei programmi di coalizione si traduca in servizi efficienti e universali.
Il confronto pubblico rappresenta dunque un passaggio obbligato per assicurare che la voce dei cittadini sia ascoltata nelle sedi decisionali del potere regionale, ristabilendo un equilibrio tra centro e periferia nella gestione della salute pubblica, come riporta il comunicato sanità pubblica e pace Umbria.

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