Ru 486: Cgil Perugia, no all’ospedalizzazione, vanno rafforzati i servizi consultoriali e territoriali

 
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Aborto: Cgil, decisione Regione Umbria passo indietro per diritti donne, Ministro li garantisca

Ru 486: Cgil Perugia, no all’ospedalizzazione, vanno rafforzati i servizi consultoriali e territoriali

La Cgil di Perugia giudica inaccettabile e inutile l’accanimento contro le donne della giunta regionale dell’Umbria, che ha deciso di annullare la possibilità di ricorrere all’aborto farmacologico in regime domiciliare o di day hospital. “È una scelta inaccettabile – scrivono in una nota le segretarie Vanda Scarpelli, Elisabetta Masciarri e Giuliana Renelli, insieme al coordinamento donne dello Spi Cgil di Perugia – una pesante azione contro la volontà di autodeterminazione delle donne, peraltro compiuta con un aumento dei costi complessivi. Ricordiamo che la Cgil di Perugia già da tempo aveva richiesto la possibilità di utilizzo della Ru senza ricorrere all’ospedalizzazione e un rafforzamento dei servizi consultoriali in tutta la provincia. Servizi ad oggi in parte chiusi o comunque depotenziati”.

“La pandemia dovrebbe aver evidenziato quanto la sanità territoriale vada rafforzata e non depotenziata in un’ottica tutta ospedalo-centrica – continuano dalla Cgil di Perugia –  Chiediamo quindi che la Giunta riveda questa decisione, rafforzi ed ampli i servizi consultoriali e nel caso contrario non esiterrmo a promuovere una larga mobilitazione”.

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