Pnrr Salute Umbria: avanzamento al 63% con 151 progetti attivi

Pnrr Salute Umbria: avanzamento al 63% con 151 progetti attivi

Commissione speciale analizza stato attuazione e criticità di sistema

La Commissione speciale sulla realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) si è riunita oggi per esaminare lo stato di avanzamento della missione 6, relativa alla Salute, in Umbria. Alla seduta hanno partecipato Daniela Donetti, direttore generale della sanità umbra, Gianluca Paggi, direttore Governo del territorio della Regione Umbria, e l’assessore regionale Simona Meloni, che hanno presentato ai commissari un quadro dettagliato delle attività in corso.

L’analisi ha evidenziato che i progetti attivi sono complessivamente 151, con un finanziamento totale di 235 milioni di euro. L’avanzamento generale si attesta intorno al 63%, dato allineato alla media nazionale, con 36 traguardi conseguiti fra milestone e target su un totale di 57 previsti entro giugno 2026.

Nel settore dell’edilizia sanitaria, sono stati avviati i lavori per 14 case della comunità su 17; le uniche sedi ancora in attesa di inizio cantieri sono Norcia, Cascia e Amelia. Alcune difficoltà, legate a fattori tecnici e procedurali, potrebbero influire sul rispetto dei tempi per i cantieri di Orvieto, Narni, Amelia e Perugia Monteluce, con completamenti attesi tra febbraio e marzo 2026.

Per gli ospedali di comunità, l’avvio delle opere è stato registrato in 4 strutture su 5: Perugia, Orvieto, Umbertide e Montefalco, mentre per Terni è previsto l’inizio entro luglio 2025. Nel comparto delle centrali operative territoriali, il target previsto per le 9 strutture è stato raggiunto. Anche gli interventi di riqualificazione negli ospedali di Terni e Orvieto sono allineati con il cronoprogramma stabilito.

L’ampliamento dei posti letto di terapia intensiva e la riorganizzazione dei pronto soccorso hanno subito ritardi dovuti a problemi tecnici, amministrativi e finanziari. Ad oggi, sono stati collaudati 15 posti di terapia intensiva su 58 e 14 di semi-intensiva su 62. Tutti i progetti rispettano la scadenza del 30 giugno 2026, ad eccezione del pronto soccorso di Foligno, il cui completamento è previsto per marzo 2027, oltre il termine stabilito a livello europeo.

Per quanto riguarda la telemedicina, il processo di digitalizzazione si pone un obiettivo a settembre 2025: monitorare in teleassistenza almeno 3.698 pazienti cronici. Il raggiungimento di questo target dipende dall’interoperabilità tra l’infrastruttura regionale di telemedicina e la piattaforma nazionale, indispensabile per il trasferimento dati secondo le specifiche di Agenas. Un ulteriore target, da conseguire nello stesso periodo, riguarda l’incremento del livello di digitalizzazione dei Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA) rispetto ai dati iniziali.

Tra le criticità segnalate vi è il dispiegamento degli applicativi, rallentato dalla necessità di formazione e coinvolgimento del personale sanitario, nonché dalla carenza di figure tecniche, fattori che potrebbero incidere sui tempi di realizzazione, particolarmente stretti.

Nel settore del Fascicolo Sanitario Elettronico, sono state distribuite le firme digitali ai medici e sono in corso azioni per estendere e uniformare i contenuti digitali riguardanti vaccinazioni, dimissioni e verbali di pronto soccorso.

Nel 2024 sono entrate in funzione 33 nuove apparecchiature sanitarie; a maggio 2025, grazie a risparmi su acquisti precedenti, è stata autorizzata la sostituzione di ulteriori 4 sistemi radiologici obsoleti, portando a 47 il totale delle apparecchiature da rinnovare per contribuire alla riduzione delle liste d’attesa.

Per l’assistenza domiciliare, i target previsti sulla presa in carico degli over 65 sono stati superati, con 29.105 persone seguite, contro i 22.085 attesi per raggiungere un incremento di 12.557 unità rispetto alla baseline del 2019.

Il presidente della Commissione speciale, Stefano Lisci, ha sottolineato la soddisfazione per i numerosi semafori verdi evidenziati e la consapevolezza delle criticità ancora presenti, auspicando pressioni mirate sulle strutture coinvolte per completare rapidamente gli obiettivi. Ha inoltre annunciato un aggiornamento al 30 giugno 2025 e un successivo incontro della Commissione con i direttori delle aziende sanitarie per valutare gli avanzamenti e individuare strategie di supporto.

L’attenzione rimane alta su cantieri e digitalizzazione, considerati fondamentali per la modernizzazione della sanità umbra, con l’obiettivo di rispettare le scadenze e massimizzare l’impatto del Pnrr in termini di servizi e assistenza sul territorio.

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