Ospedale di Orvieto, il 2 settembre consegna della nuova Tac

Ospedale di Orvieto, il 2 settembre consegna della nuova Tac

Ospedale di Orvieto, il 2 settembre consegna della nuova Tac

La direzione strategica dell’Azienda Usl Umbria 2 e la direzione medica del presidio ospedaliero “Santa Maria della Stella” di Orvieto informano gli utenti che nella giornata di domani, 2 settembre, è prevista la consegna della nuova TAC presso la struttura ospedaliera.

Al fine di garantire la sicurezza dei cittadini utenti e dei professionisti, vista la movimentazione di materiale di grandi dimensioni, dalle ore 10:30 alle ore 20:00 circa l’ingresso principale dell’Ospedale di Orvieto  e tutta l’area ad esso antistante verrà interdetta sia ai pedoni che ai mezzi di trasporto pubblici e privati.

L’area interdetta ed i percorsi alternativi saranno adeguatamente segnalati. A supporto delle operazioni, al fine di evitare disagi agli utenti, saranno presenti i volontari della Protezione Civile ed i vigili urbani del Comune di Orvieto.

La nuova Tc rappresenta un’importante acquisizione tecnologica per il “Santa Maria della Stella” e consentirà di migliorare e potenziare le prestazioni diagnostiche del nosocomio in quanto si andrà ad aggiungere al macchinario attualmente in funzione che verrà utilizzato per esami di Pronto Soccorso, ad esempio per lo studio dell’encefalo o di una struttura ossea al fine di valutare la presenza di eventuali fratture.

La nuova Tc a 64 strati, in dotazione alla struttura complessa di Radiologia diretta dal dr. Ugo Ciammella, è di ultima generazione e permetterà diagnosi più accurate oltre ad individuare patologie di piccole dimensioni a livello di tutti i distretti esaminati (cranio-torace-addome) e studi più approfonditi dei vasi sanguigni (embolia polmonare-studio del circolo intracranico in caso di sospetto ictus).

Essendo capace di esaminare nello stesso tempo 64 strati di tessuto, anziché 16 come quella attuale, è più veloce e quindi impiega minor tempo a studiare le varie strutture così da essere meglio accettata anche dai pazienti pediatrici o claustrofobici.

 
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