Nuovo approccio alla gestione delle liste d’attesa in Umbria

La Presidente Proietti promuove un modello integrato di assistenza sanitaria

Liste d’attesa, l’Umbria accelera: -25% nei tempi

Nuovo approccio alla gestione delle liste d’attesa in Umbria

 

Nuovo approccio alla gestione – La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, è attivamente coinvolta, insieme al suo staff della Direzione regionale salute e welfare, nella creazione di un innovativo modello per la gestione delle liste d’attesa e della presa in carico delle persone. Durante la campagna elettorale, è stato chiarito che per affrontare il tema delle liste d’attesa non basta semplicemente destinare più risorse al settore privato per ridurre i volumi, ma è necessario sviluppare un sistema che assicuri un’adeguata assistenza in tutti i luoghi di cura e lungo i vari percorsi assistenziali.

Questi percorsi sono già in fase di elaborazione con il supporto di professionisti del settore, e verranno presentati alle associazioni e ai cittadini, costituendo una parte fondamentale del nuovo Piano sanitario regionale. Tale piano sarà frutto di un processo partecipativo che coinvolgerà tutti gli attori interessati, fin dalle sue prime fasi, garantendo così equità e qualità dei servizi su tutto il territorio.

Questo approccio rappresenta una netta discontinuità rispetto al passato, in particolare per quanto riguarda le lunghe trasferte che i cittadini erano costretti ad affrontare per visite ed esami. Un elemento cruciale di questa nuova strategia è l’intenzione di non lasciare i pazienti da soli a destreggiarsi tra i vari servizi, ma di accompagnarli in percorsi assistenziali in cui i professionisti pianificano e organizzano le cure in base alle specifiche patologie.

In questa nuova visione, il rapporto con i fornitori privati subirà un cambiamento significativo. Sarà richiesto loro di collaborare con il sistema pubblico, superando il modello attuale che ha finora assegnato budget alle strutture private esclusivamente in base al numero di prestazioni erogate. Questo approccio ha alimentato una competizione sfavorevole per la sanità pubblica e ha frammentato l’offerta di servizi, contribuendo a un aumento della mobilità passiva in Italia nel 2023.

Nonostante le limitazioni delle risorse disponibili, la Presidente ha già dato incarico ai Direttori generali delle quattro aziende sanitarie regionali di incrementare il numero di appuntamenti disponibili nelle agende di prenotazione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*