Malati oncologici terapie lettera aperta alla presidente della Regione Umbria

 
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Malati oncologici terapie lettera aperta alla presidente della Regione Umbria

Malati oncologici terapie lettera aperta alla presidente della Regione Umbria

I malati oncologici per richiedere il servizio di prelievo domiciliare delle analisi sono costretti a recarsi fisicamente al distretto sanitario, soggetti spesso immunodepressi che state esponendo ad un rischio inaccettabile. Sono stato in silenzio per giorni pazientemente ma adesso la misura è colma. Persone che per fare la chemioterapia vengono indirizzate a non uscire da casa attivando il servizio domiciliare e contestualmente vengono costrette a recarsi allo sportello.

Sono indignato, allibito, scioccato dalla sua irresponsabilità. Mentre lei impegna esclusivamente il suo tempo a fare polemiche sterili attaccando il Governo con cui dovrebbe collaborare per risolvere i problemi degli umbri, questo è quello che sta accadendo ai più deboli, ai più vulnerabili.

Ci siamo messi a disposizione sin dall’inizio permettendo alla Giunta di approvare il bilancio in 10 giorni, ci siamo messi in prima linea insieme ai consiglieri di maggioranza come non era mai successo in 50 anni di storia dell’istituzione regionale con un voto di astensione. Alla responsabilità lei risponde con schiaffi in faccia.

Un problema, quello dei respiratori inutilizzabili, che non sussiste. Come confermano gli stessi uffici della Regione Umbria che lo hanno comunicato anche alla sua segreteria, i dispositivi di cui si è parlato molto in questi giorni, sono facilmente adattabili dai nostri tecnici. Essendo materiale che proviene da altri continenti può essere comprensibile che non sia perfettamente compatibile. Molti paesi extraeuropei stanno provando ad aiutarci visto che proprio chi oggi rilancia assurde polemiche rappresenta quegli stessi partiti che ci hanno governato per gran parte degli ultimi 20 anni. Se oggi non abbiamo aziende strategiche nel campo sanitario che possano produrre dispositivi sanitari in caso di catastrofe lo dobbiamo ai vostri partiti che hanno desertificato l’Italia. Ordinare diversi attacchi per l’ossigeno in tre dei dieci respiratori e dei moduli per il cambio lingua in altri tre, richiede poche ore. Nonostante questo grazie al nostro intervento di ieri mattina prima dei suoi attacchi strumentali abbiamo sbloccato la situazione grazie alla nostra sottosegretario Laura Agea, avviando il reInvio di 10 nuovi respiratori in queste ore.

Mentre voi dimostrate di non saper risolvere questioni elementari noi lavoriamo per risolvere i problemi a posto vostro, visto che in questa emergenza lei risulta non pervenuta.

Da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus l’abbiamo ascoltata senza sottolineare le 3000 contraddizioni nelle sue azioni. L’abbiamo supportata quando non riusciva neanche a telefonare al commissario Arcuri per risolvere alcuni problemi fisiologici in questa fase. Abbiamo evitato di fare polemica durante i vari passaggi in cui a livello regionale hanno gestito in modo dilettantesco l’emergenza CoronaVirus.

Ma dopo averla vista in televisione a sputare fango sul Governo nazionale per una questione che si era già chiarita nel corso della mattinata, abbiamo capito che di che pasta è fatta questa Lega e di che pasta sono fatti coloro che sono nella cabina di comando della nostra Regione.

L’Umbria è in controtendenza con i dati nazionali e stanno aumentando i casi di persone contagiate. La giunta regionale ha ampie prerogative per la gestione di questa emergenza, è paradossale come una forza politica che ha sempre evocato l’autonomia delle regioni abdichi in questo modo nell’unico ambito in cui ha vera autonomia. Lo scaricabarile e i teatrini sui giornali amici non eviteranno alla fine di fare i conti ognuno con le proprie responsabilità.

Noi di certo non ve lo permetteremo e difenderemo tutti coloro che da soli non possono difendersi dalla vostra ridicola burocrazia. I servizi online e domiciliari per i malati oncologici li deve sbloccare immediatamente.

È ora che si rimbocchi le maniche e salga nuovamente a bordo della nave.

Thomas De Luca/M5s

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