Coronavirus, medici dello sport: 28 buone prassi per atleti e settore 

 
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Coronavirus, medici dello sport: 28 buone prassi per atleti e settore

(DIRE) Ventotto raccomandazioni per gli atleti e per i medici dello sport. Sono quelle contenute nel vademecum diffuso dalla Fmsi. Per una corretta gestione dell’emergenza Coronavirus all’interno del mondo dello sport, occorre partire da una premessa. Il virus mostra ad oggi livelli di contagio altissimi ma – fortunatamente – bassi indici di mortalita’. Occorre, altresi’, osservare che inizialmente in Italia lo screening attraverso il tampone faringeo ha riguardato anche i soggetti asintomatici mentre, a partire dal 26 febbraio scorso, a seguito del vertice dei Ministri della Salute UE, anche l’Italia, allineandosi alle prassi in vigore presso gli altri Paesi UE, interviene solo sui soggetti sintomatici e che presentano altre caratteristiche che ne aumentano il rischio. Inoltre, i decessi in Italia hanno riguardato soprattutto persone con sistema immunitario indebolito a causa di comorbosita’ (sovrapposizione di altre patologie).

Questo implica che occorre intervenire a livello di prevenzione attraverso l’adozione di norme igienico-sanitarie e buone prassi che l’atleta deve osservare sia nella vita quotidiana, sia in tutte le fasi di gara e di allenamento. Cosa quanto mai importante sia nel mondo dilettantistico, sia nel settore professionistico, dove peraltro il presidio e’ assicurato dalla figura del Medico Sociale.

Questo implica, oltremodo, la necessita’ di una linea diretta di coordinamento tra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, CONI e FMSI, in qualita’ di Federazione medico-scientifica del CONI stesso, che preveda indirizzi univoci e attenta applicazione degli stessi. In particolare, la FMSI – attraverso i propri 4.000 Medici associati – funge da punto di riferimento per la massima diffusione degli indirizzi assunti. Sono all’uopo elaborate le seguenti indicazioni di concerto con i Medici federali che, certamente in linea con quelle generali del Ministero della Salute, sono specifiche per i momenti di gara e di allenamento, ma anche per quelli di trasferta e tengono conto altresi’ delle caratteristiche distintive delle varie discipline sportive. L’obiettivo e’ comune: assicurare la possibilita’ di praticare l’attivita’ fisica nelle migliori condizioni e senza danno per la salute.

La FMSI ha all’uopo istituito un Gruppo scientifico cosi’ composto: Maurizio Casasco, Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana; Presidente della Federazione Europea di Medicina dello Sport; Professore a contratto, Scuola di Specializzazione di Medicina dello Sport, Universita’ degli Studi di Milano; Roberto Bernabei, Professore Ordinario di Medicina Interna e Direttore del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia, Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Universitario ‘A. Gemelli’, Roma; gia’ Presidente della Societa’ Italiana di Gerontologia e Geriatria; Massimo Galli, Professore Ordinario di Infettivologia e Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche ‘L. Sacco’, Universita’ degli Studi di Milano; Ranieri Guerra, Assistant Director General, World Health Organization (Geneva); Maurizio Memo, Professore Ordinario di Farmacologia, Universita’ degli Studi di Brescia; Federazione Medico Sportiva Italiana; Sergio Pecorelli, Professore Emerito di Ginecologia e Ostetricia, Universita’ degli Studi di Brescia; Presidente della Fondazione Giovanni Lorenzini, New York; gia’ Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA); Fabio Pigozzi, Presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport, Professore ordinario di Medicina Interna e Pro Rettore Vicario, Universita’ degli Studi di Roma ‘Foro Italico’; Presidente del Comitato Scientifico FMSI; Carlo Signorelli, Professore Ordinario di Igiene e Salute Pubblica, Universita’ Vita-Salute San Raffaele, Milano; gia’ Presidente della Societa’ Italiana di Igiene; Alberto Villani, Responsabile della UOC di Pediatria Generale e Malattie Infettive, Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’, Roma; Presidente della Societa’ Italiana Pediatria.(SEGUE) (Comunicati/Dire)

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