Chirurgia urologica robotica, operato al rene un uomo di 80 anni

 
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Chirurgia urologica robotica, operato al rene un uomo di 80 anni

Il dottor Pansadoro, urologo della SC Urologia diretta dal dottor Nico, ha effettuato per la prima volta in ospedale, ieri presso l’Azienda Santa Maria di Terni, un intervento di chirurgia urologica robotica ecoguidata. Il paziente, un uomo umbro di quasi 80 anni, presentava una neoplasia del rene non visibile esternamente in quanto posta tutta all’interno dell’organo. Questa situazione anatomica non comune rendeva particolarmente complessa la procedura in quanto la malattia era difficile da localizzare e invisibile a occhio nudo.

Fortunatamente la maggior parte delle lesioni renali che vengono oggi diagnosticate sono periferiche e pertanto facilmente rilevabili durante l’intervento. In questo caso particolare tramite l’integrazione della chirurgia robotica con l’ultimo modello daVinci XI che permette l’introduzione real time della ecografia all’interno del display operatorio è stato possibile sempre in chirurgia robotica localizzare con precisione la lesione. Successivamente impiegando il robot si è proceduto alla asportazione della sola lesione lasciando integro il restante parenchima renale sano.

Proprio in casi meno frequenti come questo la precisione della visione tridimensionale in alta definizione che si ottiene con il robot daVinci XI e la versatilità di questa tecnologia robotica di cui l’Azienda Ospedaliera Santa Maria è dotata, hanno consentito al dottor Pansadoro, aiutato nell’intervento dalla dottoressa Paola Lilli, di eseguire al meglio questa procedura così complessa.

E’ bene precisare pertanto che sebbene il robot sia una macchina tecnologicamente avanzata servono una preparazione ed un training adeguati per eseguire in sicurezza questo tipo di interventi che in mani non esperte possono presentare complicanze importanti.

Il dottor Pansadoro presenta una esperienza di 15 anni con il robot daVinci grazie alla sua formazione a Bordeaux in Francia in un centro di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo. Questo tipo di intervento eseguito permette di preservare al massimo la funzionalità renale dei pazienti offrendo loro i vantaggi tipici di un approccio mininvasivo: pochi dolori postoperatori, degenza ridotta e convalescenza estremamente rapida e agevole.

Il paziente pertanto ha potuto essere dimesso a soli 4 giorni dall’intervento in ottime condizioni generali e autonomia ed è così potuto rientrare rapidamente a casa fra l’affetto dei familiari.

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