Campagna vaccinazione antinfluenzale Umbria dall’11 ottobre
Campagna vaccinazione antinfluenzale – La campagna di vaccinazione antinfluenzale per l’anno 2023-2024 avrà inizio in Umbria il prossimo 11 ottobre. Questa iniziativa si svolgerà contemporaneamente alle campagne di vaccinazione anti-pneumococcica e contro l’Herpes Zoster.
Come consuetudine, l’obiettivo principale della vaccinazione antinfluenzale è la prevenzione di malattie gravi e complicazioni. Questo vaccino è fortemente raccomandato per le seguenti categorie di persone:
- Individui di età superiore ai 60 anni.
- Bambini dai 6 mesi ai 6 anni.
- Operatori sanitari, inclusi i volontari.
- Lavoratori essenziali nel settore sanitario.
Per le persone sopra elencate, la vaccinazione antinfluenzale è gratuita.
Ogni cittadino è invitato a consultare il proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta. Questi professionisti forniranno informazioni dettagliate sulla vaccinazione e potranno somministrarla presso i loro ambulatori. In alternativa, è possibile recarsi presso un ambulatorio fornito dal Distretto della ASL. Per le persone non autosufficienti o che non possono raggiungere uno studio medico o altro punto di vaccinazione, è prevista la possibilità di effettuare la vaccinazione a domicilio.
Inoltre, sia le farmacie pubbliche che quelle private sono autorizzate a somministrare il vaccino antinfluenzale.
Parallelamente alla vaccinazione antinfluenzale, i medici possono anche somministrare il vaccino anti-pneumococcico e quello contro l’Herpes Zoster, se necessario.
L’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, ha sottolineato l’importanza della vaccinazione come strumento efficace e sicuro per prevenire l’influenza e ridurre il rischio di complicazioni. Ha elogiato i cittadini umbri per la loro sensibilità e consapevolezza riguardo a questa pratica, evidenziando l’alto tasso di copertura vaccinale dell’anno precedente. Ha quindi lanciato un appello a tutta la popolazione affinché si protegga dall’influenza stagionale, specialmente considerando la possibile circolazione concomitante di altri virus respiratori al fine di ridurre il rischio di complicazioni per sé stessi e per gli altri, soprattutto per le persone più fragili.

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