Agitazione medici specializzandi, stop aumento tassazione, appello con 300 firme [Foto delle manifestazioni]

Dopo Manifestazione e sciopero consegnato Appello con oltre 300 firme: No Aumento Della Tassazione, Si' Ai Fondi Per La Formazione

Pubblicato il bando per l’assegno di ricerca ad igiene e medicina preventiva

Agitazione medici specializzandi, stop aumento tassazione, appello con 300 firme In seguito alla manifestazione presso il Rettorato e allo sciopero all’ingresso dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, è stato consegnato oggi all’ufficio protocollo dell’Ateneo l’appello sottoscritto da oltre 300 medici in formazione specialistica iscritti all’Università di Perugia e indirizzato al Rettore e agli organi di governo universitari. La richiesta è incentrata sullo stop all’aumento della tassazione a carico dei soli medici in formazione specialistica e sulla equiparazione dei medici specializzandi ai colleghi iscritti alle stesse Scuole di Specializzazione di area sanitaria ma laureati non in medicina e chirurgia (farmacisti, biologi, veterinari, etc.).

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Vogliamo sottolineare nuovamente come la borsa di studio corrisposta da fondi Ministeriali, di cui il medico in formazione specialistica diviene titolare a seguito di regolare concorso nazionale, non generi reddito computabile e non permetta al medico specializzando di costituire nucleo familiare autonomo, né di acquisire lo status di studente-lavoratore.

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Ai fini della certificazione ISEE i medici specializzandi risultano a carico della famiglia, in quanto non possono soddisfare i due requisiti essenziali: la residenza distaccata dal nucleo familiare da almeno due anni e un’adeguata capacità di reddito, corrispondente ad una dichiarazione dei redditi superiore ai 6500 euro/anno. Ricordiamo, inoltre, che il contratto di formazione specialistica non è compatibile con un reddito annuo personale superiore ai 5000 euro.

La mancata destinazione di risorse alle Scuole di Specializzazione

Un altro aspetto focale delle nostre richieste è la redistribuzione delle risorse provenienti dalla nostra contribuzione alle Scuole di Specializzazione, come previsto dalle norme di legge. La mancata destinazione di risorse alle Scuole di Specializzazione si protrae da più di cinque anni e preclude loro la possibilità di investire nella formazione dei medici specializzandi, i quali si trovano quindi a sostenere i costi dei corsi di formazione sia presso enti esterni all’Università sia, in taluni casi, presso lo stesso Ateneo.

Le nostre richieste sono sempre state fondate sul desiderio

Le nostre richieste sono sempre state fondate sul desiderio di una formazione migliore, che permetta l’acquisizione delle conoscenze e abilità proprie di un professionista di alto livello. E’ interesse condiviso, nostro e dell’Ateneo, migliorare le Scuole di Specializzazione per garantire una formazione qualitativamente valida e competitiva a livello nazionale.

Auspichiamo di vedere il nostro appello accolto dal Rettore, Giunta d’Ateneo, Senato Accademico e Consiglio d’Amministrazione e di non trovarci costretti, nostro malgrado, ad intraprendere un’azione legale collettiva per vedere tutelate le nostre legittime richieste.

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