Conferimento dei servizi e anniversario episcopale di Soddu
Nella Cattedrale di Terni, lunedì 5 gennaio 2026 alle 17.30, la diocesi vivrà una delle sue tappe più significative dell’anno liturgico. Alla vigilia della Solennità dell’Epifania, il vescovo Francesco Soddu guiderà la celebrazione durante la quale saranno conferiti i ministeri istituiti di Catechisti, Lettori e Accoliti a un gruppo di circa quaranta candidati. Si tratta di uomini e donne che hanno completato il biennio di formazione teologico‑pastorale promosso dalla diocesi e coordinato da mons. Piergiorgio Brodoloni, percorso che ha richiesto studio, pratica e un costante confronto con la vita delle comunità parrocchiali.
Nel corso della stessa liturgia sarà affidato anche il mandato ai Ministri straordinari della Santa Comunione, chiamati a sostenere il servizio pastorale nelle parrocchie, in particolare verso gli anziani e i malati. La celebrazione assumerà inoltre un valore simbolico particolare: la comunità diocesana ricorderà il quarto anniversario dell’ordinazione episcopale del vescovo Soddu, un passaggio che aggiunge un tono di gratitudine e continuità al momento ecclesiale.
Il conferimento dei ministeri istituiti rappresenta un passaggio decisivo per la vita pastorale delle parrocchie. Il Catechista, figura sempre più centrale, è chiamato a coordinare l’équipe parrocchiale, a seguire i percorsi dell’iniziazione cristiana e ad accompagnare le famiglie nel cammino educativo dei figli. È un ruolo che richiede equilibrio, capacità relazionali e una presenza costante, perché la catechesi possa mantenere qualità, stabilità e coerenza.
Il Lettore assume invece la responsabilità della proclamazione delle letture bibliche – escluso il Vangelo – e della cura dell’ambone e dei testi liturgici. La sua funzione non si limita a una lettura corretta: la proclamazione della Parola è un atto che coinvolge interiorità, preparazione e consapevolezza, perché ciò che viene annunciato diventi realmente nutrimento per l’assemblea. Il Lettore istituito è inoltre chiamato a sostenere la formazione dei lettori non istituiti, contribuendo a una liturgia più ordinata e partecipata.
L’Accolito, infine, è il riferimento stabile per il servizio all’altare e per l’organizzazione delle celebrazioni. Collabora con sacerdoti e diaconi, prepara i vasi sacri, coordina i ministranti e custodisce il tabernacolo. Il suo servizio si estende anche fuori dalla chiesa, portando la Comunione agli infermi e agli anziani, diventando così un segno concreto di carità e vicinanza della comunità cristiana a chi non può partecipare alla Messa.
La celebrazione del 5 gennaio si presenta dunque come un momento di forte intensità ecclesiale, in cui la diocesi di Terni rinnova il proprio impegno pastorale e riconosce il cammino di coloro che, con responsabilità e dedizione, assumono un ruolo stabile nella vita liturgica e comunitaria. Un appuntamento che unisce formazione, servizio e memoria, e che rafforza il legame tra il vescovo, i nuovi ministri e l’intera comunità diocesana.

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