Il viaggio mariano prosegue lungo la Via Lauretana umbra
La Peregrinatio Mariae ha lasciato Spoleto e ha raggiunto le comunità di Terni e Narni, proseguendo il suo percorso lungo la Via Lauretana, itinerario spirituale che conduce fino a Roma. La statua della Madonna di Loreto, simbolo del cammino di fede e di speranza, ha portato con sé la devozione di numerosi fedeli, accolta con profonda partecipazione in ogni tappa. L’iniziativa, come ricordato nel comunicato diffuso dalla Fondazione Giustiniani Bandini, si inserisce nel progetto “Pellegrini di Speranza”, promosso nell’ambito del Giubileo 2025 dalla Regione Ecclesiastica Marche in collaborazione con le Diocesi lungo l’intero tracciato.
Durante la tappa di Spoleto, la statua mariana ha fatto visita alla Casa San Giuseppe delle Suore della Sacra Famiglia, dove risiedono venticinque religiose anziane. La Messa è stata presieduta dall’arcivescovo Renato Boccardo, che ha sottolineato il valore della preghiera silenziosa come testimonianza di fede viva. Nelle parole di suor Giovanna De Gobbi, madre superiora, si è colta la gratitudine per la “presenza benedicente” della Madonna, accolta come segno di conforto in una casa dove ogni giorno si vive l’offerta della fragilità come dono spirituale.
Il cammino è poi proseguito verso Terni, dove la chiesa di San Pietro si è riempita di fedeli per la celebrazione presieduta dal vescovo Francesco Antonio Soddu. In occasione della festa della Madonna del Rosario, il presule ha invitato i presenti a riconoscere in Maria “la madre della speranza”, una figura che, attraverso il suo sì, illumina il tempo presente e incoraggia a confidare nello Spirito Santo. L’evento ha assunto un valore comunitario forte, rinnovando il legame tra tradizione, spiritualità e la vita quotidiana delle parrocchie umbre.
Accanto al vescovo hanno concelebrato i parroci don Francesco Paolo Vaccarini e don Adolfo Bettini, che hanno ricordato come la chiesa di San Pietro sia stata un punto di riferimento per i pellegrini fin dal Medioevo. All’interno, una cappellina custodisce una rara immagine trecentesca della Madonna con il Bambino e la Casa di Loreto, testimone del profondo radicamento devozionale di questa via sacra. “Questa chiesa – hanno spiegato – è sempre stata una porta d’ingresso per chi cercava sollievo nel viaggio e nella fede”.
La partecipazione delle istituzioni ha confermato la dimensione civile e popolare dell’iniziativa. Tra i presenti, la presidente del Consiglio comunale di Terni, Sara Francescangeli, che ha espresso emozione nel poter accogliere la Madonna “a nome della città”, affidando idealmente alla Vergine la protezione dei ternani e delle loro famiglie. Il gesto, semplice e simbolico, ha unito la devozione personale al senso di appartenenza collettiva, segno tangibile del legame tra spiritualità e comunità locale.
Dopo la celebrazione eucaristica, la statua pellegrina ha raggiunto l’ospedale di Santa Maria di Terni, dove è stata accolta dal cappellano padre Angelo Gatto e dallo staff sanitario. La visita ai malati ha rappresentato uno dei momenti più intensi della giornata: un incontro di solidarietà e consolazione in un luogo dove la sofferenza incontra la speranza. “Questo è un dono per chi lotta contro la malattia e per chi si prende cura degli altri”, ha commentato il sacerdote, ringraziando la direzione sanitaria per la collaborazione.
Nel pomeriggio, la Peregrinatio ha fatto tappa alla chiesa della Madonna del Ponte a Narni, dove si è tenuta la recita del rosario e la Santa Messa presieduta dal vicario generale don Salvatore Ferdinandi. La giornata si è chiusa con una veglia di preghiera animata dalla Confraternita della Madonna del Santo Rosario e dalla corale locale. Un momento di raccoglimento dedicato anche alle vittime di un incidente stradale avvenuto nelle ore precedenti, a conferma di come la presenza mariana si leghi ai vissuti della comunità, offrendo conforto e preghiera nei momenti di dolore.
Il viaggio proseguirà ora verso Otricoli e, successivamente, attraverso Magliano Sabina, Gallese, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Rignano Flaminio, Castelnuovo di Porto, Riano e Prima Porta, fino all’arrivo l’11 ottobre nella chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma. Il giorno seguente, il percorso spirituale culminerà con la Santa Messa in Piazza San Pietro, presieduta da Papa Francesco, evento conclusivo del Giubileo della Spiritualità Mariana.
Il progetto, come indicato dalla Fondazione Giustiniani Bandini, promotrice dell’iniziativa, si propone di riscoprire il valore della Via Lauretana come cammino di rinascita e riconciliazione, unendo territori, culture e generazioni sotto il segno della fede condivisa. Lungo le venti tappe previste, ogni diocesi è chiamata a offrire la propria accoglienza, rinnovando la tradizione del pellegrinaggio come esperienza di comunione e testimonianza viva.
La Regione Marche, attraverso il Tavolo di concertazione per il recupero e la valorizzazione della Via Lauretana, ha sostenuto l’organizzazione del percorso, che rientra nel Calendario dei Grandi Eventi della Santa Sede. L’obiettivo, come sottolineato nel comunicato della Fondazione, è quello di restituire al pellegrinaggio la sua funzione originaria: unire spiritualità e territorio, memoria e presente, offrendo ai partecipanti la possibilità di riscoprire la bellezza del viaggio interiore.
La Peregrinatio Mariae continua così a essere un segno concreto di fede in movimento, un ponte tra tradizione e rinnovamento, capace di toccare le comunità lungo il percorso con la forza semplice di un simbolo condiviso. Da Spoleto a Roma, il passaggio della Madonna di Loreto accompagna credenti e cittadini in un itinerario che parla di speranza, preghiera, fraternità e rinascita.

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