Prevenzione degli infortuni e la Riatletizzazione in Area4

 
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Prevenzione degli infortuni e la Riatletizzazione in Area4

Svolgere una attività fisica, a qualsiasi livello, agonistico o amatoriale, richiede un corpo che si sposta rapidamente nello spazio; di conseguenza un corretto equilibrio dinamico è presupposto fondamentale del gesto atletico, sia per migliorare l’attività ed il risultato della stessa ma anche e soprattutto PREVENIRE qualsiasi infortunio (e/o rotture) e precoce usura.

La Palestra AREA4, in relazione a tale obiettivo si è posto la questione ampliando la gamma dei corsi presenti al suo interno avvalendosi di istruttori e preparatori professionisti che operano in tal senso.

La corretta distribuzione dei carichi, la corretta postura sono parte della Stanza Performance Rehab presente in Area4, il tutto spiega perfettamente l’attenzione per i particolari alle persone che frequentano la Palestra

La corretta distribuzione dei carichi sulla superficie di appoggio (piede) e sulle strutture di sostegno (bacino e rachide), preserva le altre strutture ossee, muscolo-tendinee e capsulo-legamentose da tale rischio: in particolare per il calcio, il tennis, il basket, la pallavolo, principalmente per l’asimmetricità a cui sottopongono, nella loro pratica costante, la meccanica del cingolo pelvico e del rachide cervicale e lombo–sacrale.

Squilibri possono divenire fonte di patologia e causa di dolori che limitano la pratica sportiva oltre che compromettono la salute dell’atleta. Prevenire o quanto meno limitare tale disequilibri, soprattutto nei soggetti giovani ma anche “veterani”, mediante un attento screening e conseguentemente un intervento di Riequilibrio sostenuto da un corretto allenamento fisico rappresentano il percorso ideale da perseguire per conservare il più a lungo possibile una buona funzionalità della colonna vertebrale e delle articolazioni. Tale obiettivo rappresenta, in ultima analisi, il traguardo migliore e forse unico per ottenere la migliore forma psico-fisica dell’atleta durante la pratica sportiva e conservare la salute fisica

La riatletizzazione in Area4

COSA SIGNIFICA RIATLETIZZARE?

significa riportare un atleta alle migliori condizioni fisiche antecedenti l’infortunio. Agisce come una sorta di macchina del tempo “intelligente”, riporta cioè lo stato di forma fisica dell’atleta alle migliori condizioni precedenti l’infortunio, non all’attimo prima dell’infortunio, questo perché l’infortunio stesso potrebbe essere stato causato da scarsa preparazione fisica o atteggiamenti evitabili con una corretta pianificazione e supervisione dell’allenamento. (Moliterno)

CHI E’ IL RIATLETTIZZATORE?

Il Riatletizzatore è il professionista del movimento e dell’esercizio fisico. Egli, in collaborazione con chi ha effettuato la riabilitazione del soggetto patologico, programma e conduce sedute di allenamento fisico mirate al pieno recupero della condizione fisica dell’atleta al fine di reintegrare lo stesso all’interno del programma di allenamento specifico per la sua disciplina sportiva evitando recidive e cali prestazionali. Da queste due definizioni capiamo il ruolo davvero importante che ricopre chi effettua la riatletizzazione. Questo termine non è sinonimo e neanche lontanamente è paragonabile al termine riabilitazione o rieducazione.

Il Riatletizzatore lavora prettamente su soggetti sani, o meglio su soggetti per i quali il parere del medico fisiatra è positivo al riprendere ad allenarsi normalmente. Lavora in collaborazione con l’equipe sanitaria, la quale avendo curato il soggetto possiede delle informazioni importantissime per il lavoro di riatletizzazione. Un fattore essenziale è la continuità di trattamento tra il fisioterapista e il Riatletizzatore, non dovrebbe, nel mondo ideale, esistere una interruzione di un trattamento sanitario e l’inizio di un trattamento riatletizzante. Parlando in termini pratici, il riatletizzatore dovrebbe cominciare il suo programma negli ultimi giorni di trattamento fisioterapico e il fisioterapista dovrebbe continuare il suo operato anche dopo la fine del suo piano di recupero.

  • Il riatletizzatore non si occupa in nessun modo di riabilitazione, non tratta soggetti con patologie acute o traumatiche. Molto spesso il termine riatletizzazione si confonde con il termine rieducazione, ebbene, sono due mondi diversi, il riatletizzatore non conduce manipolazioni, non pratica massaggi, non fa diagnosi, non prescrive esami clinici e non agisce prima che un medico abbia valutato il caso, in definitiva, il riatletizzatore fa un lavoro di altissima finezza metodologica.

Il cammino della riatletizzazione

  • Valutazione infortunio (Trauma diretto/indiretto/degenerativo)-(muscolare / tendineo/ legamentoso / articolare)
  • Fissare degli obiettivi chiari soprattutto comprensibili per l’atleta
  • Programmare piccoli momenti di osservazione durante le sedute quotidiane
  • Misurate, l’atleta deve poter visualizzare i suoi progressi
  • Comunicare con tutti i membri dello staff eventuali progressi o regressioni
  • Aver chiaro ogni elemento tecnico-tattico-mentale-ambientale della disciplina sportiva praticata

Infine, ricordatevi sempre che la riatletizzazione non è per nulla una scienza esatta, per raggiungere tali obiettivi non basta la competenza, bisogna metterci cuore, passione e una grande predisposizione ai sacrifici.

…la vittoria si ottiene quando si è preparati a ogni imprevisto…

Come dice un proverbio giapponese:

“Chi ascolta dimentica, chi vede ricorda, chi fa impara”.

Lorenzo Micheli

Preparatore Atletico professionista

Area4

Per Info:

💻 www.area4gym.it

📩 info@area4.it 

+39 075 372 1456

+39 392 1792225

Via Sacco e Vanzetti, n.16 – Bastia Umbra

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