Tombini ostruiti a Ponte San Giovanni, cresce l’allarme

Tombini ostruiti a Ponte San Giovanni, cresce l'allarme

Ritardi nei lavori, intanto intervengono i cittadini

A Ponte San Giovanni, frazione perugina, resta bloccato il piano per la manutenzione dei 1.624 tombini distribuiti lungo le vie del quartiere. Nonostante i fondi previsti e le rassicurazioni fornite nei mesi scorsi, gli interventi promessi non sono ancora partiti. Le griglie risultano ancora ostruite da detriti, terra e fogliame, condizione che ne compromette la piena funzionalità.

La situazione è critica in vista delle piogge previste per l’autunno: il rischio concreto è quello di nuovi allagamenti stradali, che potrebbero rendere impraticabili diverse arterie viarie del quartiere, generando gravi disagi per i residenti e compromettendo la sicurezza della circolazione.

A fronte della persistente inerzia amministrativa, alcuni abitanti hanno deciso di non attendere oltre. In vari punti del territorio, gruppi di cittadini volontari si stanno attivando autonomamente, sollevando i tombini e procedendo alla pulizia manuale dei pozzetti. Un’iniziativa che dimostra senso civico e preoccupazione per il degrado urbano.

L’attuale assenza di interventi istituzionali viene percepita come un vuoto operativo che, se non colmato rapidamente, potrebbe tradursi in ulteriori criticità, soprattutto in caso di eventi meteorologici intensi.

I residenti, pur apprezzando la mobilitazione spontanea dei volontari, chiedono a gran voce un intervento strutturale, in grado di risolvere alla radice l’ostruzione dei tombini, garantendo la corretta gestione delle acque piovane. La speranza è che l’amministrazione comunale proceda con urgenza per evitare nuove emergenze e prevenire ulteriori danni al tessuto urbano.

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