Vittoria La Dada Ferdinandi si dimette, per ora, da Numero Zero
Vittoria La Dada Ferdinandi – In merito a Numero Zero, una delle poche realtà di impresa sociale avviate in Umbria per la reale inclusione lavorativa delle persone con disturbo mentale, e al suo rapporto con la sua Direttrice, Vittoria Ferdinandi, a fronte di una narrazione spesso falsa o fuorviante da parte degli organi di stampa, diviene urgente un approfondimento serio e circostanziato, specie dopo la candidatura di Vittoria a Sindaco di Perugia.
La direzione del progetto nel suo complesso è in carico all’Associazione RealMente, che ha alle spalle la Fondazione la Città del Sole, che porta avanti da 25 anni progetti innovativi in Psichiatria nella città di Perugia e che è una delle realtà virtuose di cui l’Umbria può farsi vanto.
A Numero Zero non si fa volontariato, si lavora, ed è appunto quello che Vittoria ha fatto negli ultimi 4 anni, venendo regolarmente retribuita, con un livello contrattuale congruo rispetto al suo ruolo e alle sue responsabilità.
Il riconoscimento di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferitole nel 2020 dal Presidente Mattarella, è il riconoscimento del valore assoluto di un progetto e del lavoro portato avanti dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Realmente, un team multidisciplinare di 5 persone: Raffaella Serra, Presidente e legale rappresentante, Marco Casodi, Eleonora Bellu, Marco Cucchi e, appunto, Vittoria Ferdinandi, persone sognatrici e, allo stesso tempo, estremamente concrete.
La decisione di Vittoria di candidarsi ci costringe, anche se a malincuore, a dividere almeno per il momento le nostre strade. Non appena ufficializzata la candidatura Vittoria ha richiesto un periodo di aspettativa non retribuita fino al termine del percorso elettorale.
Sappiamo che lo ha fatto con estrema sofferenza, visti i suoi rapporti di affetto profondo con tutti i membri dello staff del ristorante, ma l’organizzazione che sta dietro al progetto le ha comunque permesso di fare questo passo con serenità, certa che continueremo regolarmente a portare avanti il lavoro fatto insieme fin ora, grazie a uno staff di dipendenti perfettamente in grado di proseguire l’attività anche senza il suo sostegno.
E lo faremo anche grazie al sostegno, l’impegno e la creatività dello staff della Fondazione La Città del Sole, che gestisce il Centro ivi presente in orario diurno e garantisce la copertura in solidità ed esperienza che ci ha permesso di superare indenni gli ultimi anni piuttosto problematici.
Non è un caso se, in questi anni, Enti erogatori di provata serietà come Fondazione Perugia, Fondazione Cattolica Assicurazioni, Fondazione San Zeno, accanto a Enti Pubblici come Banca d’Italia e Regione Umbria, e accanto a molti privati cittadini, hanno riconosciuto il loro sostegno a Numero Zero. Parliamo di un progetto che viene preso ad esempio a livello nazionale, per cui sempre più spesso siamo chiamati a portare la nostra esperienza e il nostro know how in giro per l’Italia, e sempre più spesso veniamo premiati (vedi il recente riconoscimento di Food&Wine), e sempre più spesso la stampa e le televisioni locali e nazionali parlano di noi.
Numero Zero, la Fondazione La Città del Sole e l’Associazione RealMente restano estranei alla decisione di Vittoria, assolutamente personale, di intraprendere un percorso di impegno politicamente schierato. Per questo Vittoria lascia Numero Zero e interrompe la sua collaborazione con l’Associazione e con la Fondazione, nel rispetto della loro natura completamente apartitica centrata sull’impegno sociale e culturale, partendo dal quale si interfacciano con le istituzioni, indipendentemente dal colore politico del momento, nella certezza di poterle indirizzare verso un giusto utilizzo delle risorse pubbliche.
Numero Zero, la Fondazione La Città del Sole e l’Associazione RealMente portano avanti da sempre percorsi volti all’inclusione e al riconoscimento del valore profondo della diversità. Vittoria Ferdinandi ha condiviso con noi un pezzo di strada, e le auguriamo di poter proseguire questo percorso con coraggio tra le strade della città. Noi continueremo sulla strada intrapresa insieme con la determinazione di sempre, portando avanti i valori per noi fondamentali per la crescita culturale della comunità intera.

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