Umbria, Tensioni e confronti nella definizione della nuova giunta regionale
La formazione della nuova giunta regionale guidata da Stefania Proietti sta vivendo momenti di tensione e trattative serrate, con l’obiettivo di definire la squadra entro il fine settimana e presentarla al massimo entro giovedì, in occasione della prima seduta del consiglio regionale. Tuttavia, il nodo della delega alla sanità sta causando divisioni interne e pressioni politiche. Lo scrive Alessandro Antonini sul Corriere dell’Umbria.
Il nodo della sanità in Umbria
La decisione di assegnare la delega alla sanità al segretario regionale del Partito Democratico, Tommaso Bori, è stata oggetto di contestazione, in particolare da parte dell’area cattolica del centrosinistra. La sanità rappresenta oltre l’80% del bilancio regionale, e affidarla a Bori – esponente di spicco del PD e medico – ha sollevato dubbi, nonostante la sua competenza specifica.
Un cambio di rotta su questa delega potrebbe compromettere l’assetto della giunta, che è stato costruito in collaborazione con i livelli nazionali della coalizione di governo.
Le altre deleghe
- Simona Meloni (PD), capogruppo uscente e manager Nestlé, è destinata al turismo e sviluppo economico.
- La delega all’agricoltura potrebbe andare a Fabio Barcaioli, agronomo e segretario regionale di Sinistra Italiana, come assessore esterno.
- Thomas De Luca (M5S) è in lizza per l’ambiente, ruolo che si inserisce nel suo impegno storico per la sostenibilità ambientale.
- Per la lista civica di Proietti, il nome più probabile è quello di Luca Ferrucci, docente di economia, per lo sviluppo economico, ma permangono resistenze.
La presidenza del consiglio sembra destinata a Francesco De Rebotti, con la possibilità di assegnare la vicepresidenza all’opposizione, che potrebbe indicare Paola Agabiti.
Gli equilibri politici
Le trattative stanno cercando di garantire una rappresentanza equilibrata tra territori e forze politiche, tenendo conto delle richieste dei partiti e delle esigenze locali. Restano però alcuni territori ancora senza rappresentanza, come il Folignate, per cui si valuta il nome di Joseph Flagiello per una partecipata.
Prossime mosse
La presidente Proietti sembra orientata a mantenere per sé la delega al bilancio, mentre altre caselle potrebbero essere coperte con nomi esterni per garantire un assetto stabile. Decisioni definitive sono attese nelle prossime ore.

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