Umbria: Centrodestra in Rivolta Contro Manovra Fiscale Proietti

Proteste e petizioni contro l’aumento delle tasse regionali

Il centrodestra umbro alza la voce contro la manovra fiscale della giunta regionale, guidata da Stefania Proietti, con una serie di azioni che includono una petizione online, una lettera aperta all’Anci Umbria, l’occupazione del consiglio regionale e una manifestazione di piazza.

La lettera inviata al presidente di Anci Umbria, Federico Gori, è stata firmata da sindaci e consiglieri comunali di centrodestra, che esprimono forte opposizione al disegno di legge regionale, ritenuto un aumento della pressione fiscale su famiglie e imprese. Nella lettera, gli amministratori contestano la mancanza di informazioni chiare sul presunto deficit delle aziende sanitarie e ritengono vaghe le giustificazioni addotte per l’aumento delle tasse, quali il finanziamento di case popolari, alloggi per studenti, trasporto pubblico locale e gestione dei rifiuti.

Emanuele Prisco, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Umbria, ha lanciato una petizione su change.org, definendo la manovra fiscale “folle e dannosa per i cittadini e per l’economia del territorio”. Prisco contesta l’esistenza di un “buco di bilancio” e accusa la giunta di voler scaricare sui cittadini il costo del mancato rispetto degli impegni presi, al fine di ottenere maggiori risorse per fini elettorali.

Inoltre, i sindaci di centrodestra hanno organizzato una manifestazione di protesta sotto Palazzo Cesaroni per il primo aprile, in concomitanza con il tavolo di confronto tra la regione Umbria e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Gli amministratori ritengono le spiegazioni fornite dalla Proietti non convincenti e temono che l’aumento delle tasse possa aggravare la situazione economica di famiglie e imprese, già provate dai rincari energetici e dall’inflazione.

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