Tari, l’opposizione accusa: “Aumento evitabile”

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A Perugia scontro sull’imposta rifiuti: “Colpa non nostra”

I consiglieri comunali di opposizione di centrodestra e liste civiche a Perugia contestano l’aumento della Tari, sostenendo che l’amministrazione guidata da Vittoria Ferdinandi avrebbe potuto evitarlo. L’accusa è chiara: attribuire la responsabilità alla precedente giunta Romizi rappresenterebbe, a loro dire, un tentativo di sottrarsi alle proprie colpe.

Secondo quanto riferito dagli esponenti della minoranza, il bilancio trovato dalla nuova amministrazione era solido e in attivo, ma nonostante questo non sarebbero state adottate misure per scongiurare l’incremento della tassa sui rifiuti. La normativa nazionale prevede l’obbligo di coprire i costi del servizio, ma, affermano, vi sarebbero margini gestionali che un’amministrazione capace avrebbe potuto sfruttare.

La critica si concentra sull’assenza di interventi strutturali: nessuna modifica del contratto di servizio, nessuna riorganizzazione del sistema di raccolta, nessun incentivo concreto alla riduzione dei rifiuti o alla differenziata. Unica eccezione, evidenziano, un’azione effettuata nel quartiere di Ponte San Giovanni durante la precedente amministrazione.

L’opposizione sottolinea inoltre come l’aggravio fiscale si sommi a quello derivante dalle decisioni della Regione, colpendo in modo particolare famiglie e imprese locali. In risposta, i consiglieri hanno presentato un ordine del giorno che propone la rimodulazione dell’addizionale Irpef in favore dei redditi medio-bassi, il rafforzamento delle agevolazioni Tari per le fasce deboli, e politiche fiscali più eque per piccoli proprietari e famiglie.

Infine, lamentano la mancanza di un confronto pubblico sull’argomento, nonostante i frequenti richiami alla partecipazione da parte della giunta. Ribadiscono la loro contrarietà all’aumento delle imposte, definendola una difesa concreta degli interessi dei cittadini.

2 Commenti

  1. Mi piacerebbe conoscere la voce del bilancio, tolte le spese di gestione e che credo che sia in attivo, proveniente dalla vendita della differenziata, che ha costituito le quote distribuite ai soci.Questo per capire se era il caso di aumentare la tassa oppure di diminuirla.
    Tra l’altro ritengo che il gestore debba farsi carico del lavaggio dei recipienti di raccolta, malodoranti.

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