Strage Capaci, Camicia, Sindaco non dà ok a intitolazione di strade e piazze

Commemorazione di Spitella, Camicia, sindaco cerca di boicottarla
carmine camicia

Strage Capaci, Camicia, Sindaco non dà ok a intitolazione di strade e piazze “Oggi si ricorda la strage di Capaci, in cui morirono per mano della mafia il giudice Giovanni Falcone e la sua scorta, e se da una parte la città di Perugia è sensibile nel ricordare le tante vittime della mafia, grazie a delle mie proposte (sono state intitolate due rotatorie ai Martiri di via d’Amelio e alle vittime della mafia e una sala di Palazzo dei Priori ad Emanuela Loi, agente della scorta del magistrato Paolo Borsellino). Dall’altra, il sindaco non ha ancora convocato la seduta della commissione toponomastica per dare il via all’iter amministrativo alle richieste pervenute da un’associazione e altri soggetti locali ad intitolare strade e piazze ad altre vittime della mafia.

Tra queste: Antonio Montinaro (poliziotto e caposcorta di Falcone), Rocco Gatto (si ribellò al pizzo e venne ucciso dalla ‘ndrangheta), Roberto Antiochia (agente della polizia, nato a Terni, fece da scudo con il suo corpo al vicequestore Ninni Cassarà durante un agguato), Rossella Casini (ragazza di 25 anni, scomparve da Palmi, perché aveva convinto il fidanzato a rompere con la legge dell’omertà), Renata Fonte (pugliese, assessore del Comune di Nardò, venne assassinata mentre rientrava da un consiglio comunale) e Lea Garofalo (calabrese, fu sottoposta a protezione perché testimone di giustizia, rapita dall’ex marito, venne consegnata a due sicari che la torturarono e poi uccisero)”.

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A dirlo, tramite una nota stampa, è il consigliere comunale, nonché vicepresidente della commissione toponomastica, Carmine Camicia, che spiega: “Da otto mesi la commissione non si riunisce. Ho provato a convocarla per il prossimo 4 giugno, ma la dirigenza per conto dell’amministrazione e per motivi imprecisati ha dichiarato l’impossibilità a farla riunire.

Nel frattempo, le richieste di vari soggetti locali, di onorare chi ha sacrificato la propria vita per combattere e contrastare le mafie nel nostro Paese, rimangono senza risposte. Nonostante in passato l’ente si sia dimostrato sensibile sull’argomento. Tutto questo dimostra la doppia faccia della giunta guidata da Romizi, pertanto presenterò un ordine del giorno, affinché il consiglio comunale possa approvare le richieste pervenute”.

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