Ristoratori in piazza a Terni, M5S chiede abolizione tassa suolo pubblico

 
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Ristoratori in piazza a Terni, M5S chiede abolizione tassa suolo pubblico

Ristoratori ma anche delle palestre e del mondo dello spettacolo hanno manifestato sottolineando le difficoltà dei rispettivi settori sono scesi ancora in piazza a manifestare. Questa volta lo hanno fatto a Terni giovedì mattina, in piazza Europa a due passi da Palazzo Spada, sede del Comune.

Hanno chiesto sgravi fiscali, in particolare sulle tariffe locali. Una delegazione è stata poi ricevuta dal sindaco Leonardo Latini. “Basta restrizioni e tasse, serve lo stop ai tributi: le nostre uscite sono fisse ogni mese, mentre le entrate sono ferme da tempo. Ha senso riaprire in queste condizioni?”. E’ la domanda che una delegazione ha posto al sindaco di Terni, Leonardo Latini. “Le regole rendono impossibili le riaperture in serenità – hanno detto i manifestanti – siamo stati chiamati a sacrifici e spese per adeguarsi alle restrizioni. Adesso basta. Siamo preoccupati sul serio”.

Sostegno alle attività di ristorazione e intrattenimento della città. Atto di indirizzo presentato dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Terni per chiedere alla giunta di concedere gratuitamente gli spazi pubblici di proprietà del Comune per l’intera stagione estiva a ristoranti e bar. La proposta del M5S chiede che venga abolita la tassa di occupazione del suolo pubblico concedendo anche il raddoppio dell’occupazione attuale per facilitare il distanziamento nel rispetto delle norme di sicurezza. E inoltre avviare un dialogo con le partecipate del Comune di Terni per attuare una politica di dilazione e scontistica sulle tasse riguardo ai consumi di luce, gas, acqua e rifiuti, come peraltro già avviene in altri comuni della provincia ternana anche amministrati dal centrodestra. “Molti locali – si legge nell’atto di indirizzo del M5S – hanno poco o anche nessuno spazio esterno sufficiente ad accogliere clienti. Servono iniziative a sostegno del settore della ristorazione e dell’intrattenimento che è tra i più colpiti dall’emergenza Covid. L’amministrazione deve essere concretamente al fianco delle attività che sono in difficoltà economica e sociale e favorire, al contempo, la diffusione della cultura della solidarietà. Il Comune adotti concretamente misure che facilitino la ripresa”.

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