“Premetto: non sono tra quelli aprioristicamente ostili alle proposte del M5S. In un anno di consiglio regionale più volte mi sono confrontato positivamente con i colleghi del Movimento 5 Stelle e in alcuni casi ho anche votato loro mozioni e ordini del giorno. Ma ieri è successa una cosa importante che al di là delle battute (anch’io ci ho ironizzato sopra dicendo ‘dite alla Raggi che vuole spedire i rifiuti di Roma in Umbria che siamo usciti dallo Stato Pontificio nel 1860’) segna un profondo spartiacque tra il modo di intendere le istituzioni del Pd e quello del M5S, e che mette uno stop al refrain ‘in politica siete tutti uguali'”. Così, in una nota, il segretario regionale Pd Giacomo Leonelli, che spiega: “Il tema rifiuti è spinoso, non porta quasi mai consenso e la gestione è comunque complessa.
Ma in Umbria abbiamo visto due approcci diversi in pochi mesi: da una parte quello del M5S umbro ieri, che di fronte a una proposta bizzarra e offensiva verso il nostro territorio fatta da un loro sindaco non ha aperto bocca, limitandosi a condividere nei social network una dichiarazione a metà tra atto dovuto e arrampicata sugli specchi comunque di un assessore romano;
perché, dopo ieri, il grave dubbio che il M5S, nel governo locale, ove ci sia un contrasto tra gli interessi della collettività amministrata e quelli di ‘filiera’ politica di un governo ‘amico’, faccia prevalere questi ultimi purtroppo c’è tutto”.

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