Riconversione Centrale Enel Bastardo, Rometti risponde a Paparelli

Riconversione Centrale Enel Bastardo, Rometti risponde a Paparelli

Riconversione Centrale Enel Bastardo, Rometti risponde a Paparelli – Nel corso della seduta di ieri dell’Assemblea legislativa, all’interno della sessione dedicata al question time, il consigliere Silvano Rometti (SeR) ha chiesto all’assessore Fabio Paparelli sullo stato di attuazione della deliberazione dell’Assemblea Legislativa dello scorso maggio 2017 relativa all’ordine del giorno circa la “Prevista dismissione della centrale termoelettrica Enel ‘Pietro Vannucci’ di Bastardo di Giano dell’Umbria. Iniziative da adottarsi da parte della Giunta regionale ai fini della riconversione del sito, nonché per il potenziamento del centro specialistico di addestramento del personale Enel’.

Leggi anche: Centrale Enel Bastardo, Rometti, riconversione sito e potenzionamento

Rometti ha ricordato che l’atto assembleare impegnava la Giunta regionale ad “adottare tutte le iniziative necessarie per instaurare un progetto che porti ad individuare le possibilità di impiego sostenibile della struttura e di un intero sito che si caratterizza per una sua ampia estensione, attraverso un rapporto collaborativo con Enel, sia sugli interventi di riqualificazione da effettuare, sia rispetto alla tutela occupazionale.

Il progetto prevedeva anche l’attivazione di percorsi di ricerca di fondi comunitari

Il progetto – ha ricordato Rometti – prevedeva anche l’attivazione di percorsi di ricerca di fondi comunitari per supportare l’attività che si intende svolgere; prevedere il potenziamento della scuola, attualmente in essere, di addestramento specialistica del personale Enel a livello nazionale, attraverso la costituzione di un centro di alta formazione universitaria che potrebbe diventare anche polo di attrazione per ricercatori e studiosi e struttura di eccellenza della Regione Umbria; avviare un tavolo permanente con i Comuni interessati con Enel ai fini della valutazione di un piano di riconversione compatibile con l’attuale vocazione dell’area; ad approfondire – infine – anche attraverso la promozione di un concorso di idee le linee guida di riconversione più opportune per un adeguato ed economicamente sostenibile piano di fattibilità industriale. Mi risulta che il Ministero non abbia dato ancora il via alla dismissione quindi: situazione di stallo”.

PROROGATO A TUTTO IL 2018 IL TERMINE PER PRESENTARE NUOVE PROPOSTE

L’assessore Paparelli ha risposto che “in seguito all’evoluzione sfavorevole del mercato dell’energia, il reale funzionamento dell’impianto si è quasi azzerato nel 2016. Enel ha ritenuto necessario inoltrare un’istanza al Mise l’11 novembre 2016 per la dismissione definitiva delle due unità. Il Ministero ha risposto con la richiesta di tenere nella disponibilità l’esercizio dell’impianto per l’intero 2017, in quanto i cambiamenti avvenuti nel contesto internazionale, in primis il fermo degli impianti nucleari in Francia, non consentivano di determinare con certezza gli scenari futuri in campo energetico.

La durata è stata rinnovata anche per il 2018. Nel 2017 l’impianto è stato sostanzialmente utilizzato per situazioni di emergenza, e pertanto con consuntivo di ore annue ampiamente al di sotto dei limiti concessi dall’autorizzazione Aia. Nel frattempo abbiamo iniziato con i soggetti interessati, le parti sociali, i comuni, la stessa Enel, un programma per dare vita a un nuovo futuro, con i siti fossili che hanno concluso il loro ciclo di produzione o che stanno per farlo sulla base dell’attività straordinaria richiesta nell’anno in corso.

Il termine ultimo della presentazione della proposta progettuale è stato spostato al 2018. Si tratta di una decisione che Enel ha assunto in condivisione con la Regione Umbria, spostare il temine ultimo per i progetti di riconversione del sito in considerazione del fatto che l’impianto è attualmente ancora in attesa di via libera da parte dell’autorità competente rispetto alla richiesta di dismissione anticipata che è fissata al 2023, per effetto delle autorizzazioni in possesso.

Il posticipo permette di conciliare l’esigenza dei soggetti che hanno già presentato una concreta manifestazione d’interesse, che avranno più tempo per elaborare il loro progetto di riqualificazione, perché noi intanto non abbiamo fermato il processo di riqualificazione, ma si sta andando avanti: da manifestazioni d’interesse a progettualità concrete.

Questo periodo di tempo sarà anche utile per proseguire nel percorso di dialogo e di confronto con le istituzioni nel territorio, che hanno sempre caratterizzato questi percorsi. Enel ha richiesto di posticipare a fine 2018 il termine ultimo di scadenza della presentazione delle proposte alla luce delle nuove determinazioni che stanno assumendo le autorità nazionali, che ci chiedono ancora di non dismettere questa centrale nonostante lo scarso utilizzo.

Resta valido l’accordo quadro sottoscritto in questo contesto da Enel e Regione che inserisce in una cornice istituzionale il percorso di riqualificazione del sito in cui si registra la disponibilità della Regione a sottoscrivere un accordo di programma che accompagni la progettualità che emergerà dal concorso dei progetti verso la sua concreta attuazione. Secondo me l’accordo di programma è lo strumento idoneo a definire piano di interventi utili, che deve in primo ordine passare attraverso il potenziamento del capitale umano di cui Enel dispone, affinché la centrale di Bastardo possa affermarsi come punto di riferimento per azioni informative”.

Nella replica conclusiva, Rometti ha detto di prendere “per buone le ultime parole dell’assessore, circa la volontà di vigilare su questo accordo per far sì che questo congelamento non si riveli invece una perdita della strategia delineata. Enel non può lavarsi le mani rispetto a progetti di riqualificazione e non fornire alcuna ricaduta positiva per il territorio. La situazione deve essere governata anche perché ci sono una trentina di dipendenti”.

Euronews Live

Eventi in Umbria

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*