Riavvio secondo inceneritore Terni, silenzio di Bandecchi e Tesei, dice il Movimento 5 Stelle

Il M5S Umbria rivela l’accordo tra Bandecchi e Tesei sui rifiuti e lo smantellamento della sanità

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Riavvio secondo inceneritore Terni, silenzio
di Bandecchi e Tesei, dice il Movimento 5 Stelle

Il riavvio del secondo inceneritore a Terni è alle porte. Questa notizia, rivelata da Thomas De Luca del M5S Umbria, mette in luce un accordo tra il sindaco Bandecchi e la governatrice Tesei riguardante non solo la gestione dei rifiuti, ma anche lo smantellamento della sanità nell’Umbria meridionale.

In un silenzio quasi totale, il Comune di Terni e la Regione Umbria hanno tenuto riunioni per settimane, preparandosi per il riavvio imminente del secondo inceneritore. Queste riunioni, svolte senza alcuna pubblicità o condivisione con la città, rappresentano una grave mancanza di partecipazione da parte dei cittadini, delle associazioni e delle imprese che, come esposti involontari, dovranno affrontare le conseguenze.

La riunione per il prossimo riavvio è già stata fissata per i prossimi giorni. Questo conferma ciò che il M5S aveva annunciato mesi fa, nonostante le smentite della giunta Bandecchi, che aveva etichettato come “fake news” le dichiarazioni del M5S.

Il vicesindaco Riccardo Corridore aveva insultato il M5S, accusandolo di “incompetenza e pressappochismo” e minacciando “l’oblio” eterno per tutti. Tuttavia, nelle ultime settimane, sia lui che il sindaco Bandecchi sono rimasti in silenzio, senza comunicare alla città ciò che stava accadendo.

L’accordo tra Bandecchi e Tesei sui rifiuti è parallelo a quello che sta accadendo nello smantellamento della sanità dell’Umbria meridionale. Entrambi devono spiegare ai cittadini ternani se il riavvio delle attività dell’inceneritore, subordinato agli interventi prescritti che ne avevano comportato la chiusura, rispetta le misure previste dal Piano regionale della qualità dell’aria.

Con alcune piccole modifiche autorizzative, il riavvio dell’impianto potrebbe raggiungere la capacità di 180 mila tonnellate indicata nel piano dei rifiuti per la chiusura del ciclo regionale a Terni. Di fronte a questa situazione, il M5S è pronto a mobilitarsi al fianco della città per dire ancora una volta no all’incenerimento dei rifiuti a Terni e in Umbria.

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