Regolamento Polizia provinciale, Marcello Rigucci scrive a presidente

 
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Regolamento Polizia provinciale, Marcello Rigucci scrive a presidente

Con una missiva indirizzata a Presidente, direttore generale e segretario generale della Provincia di Perugia il consigliere provinciale di opposizione Marcello Rigucci interviene sulla vicenda del nuovo Regolamento di Polizia provinciale in attesa di approvazione da parte del Consiglio.

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“Il nuovo regolamento, che vuol essere approvato dalla maggioranza di Sinistra a guida Pd, – scrive Rigucci – vede sia la figura di comandante, che quella di vice comandante con funzioni di coordinatore, coperte da personale pescato all’interno della Provincia, senza concorso esterno e la men che minima selezione. Il testo che la Consigliera delegata Letizia Michelini vuol fare adottare, a differenza di quanto da lei sostenuto in articoli di stampa, è illegittimo ed illegale, perchè in netto contrasto con la sentenza della Corte di appello di Perugia nr. 209/2019, che vista la legge quadro n 65/86  ha dichiarato che l’art. 5 e 7 (quello che prevede la qualifica di agente di p.s. per il personale di vigilanza) non sono applicabili per le guardie delle Province. Tale circostanza, sostenuta in giudizio dall’avvocatura della Provincia e riconosciuta dai giudici di merito pertanto, non può essere poi ignorata in sede di stesura di regolamento.

Ormai è pacifico e non oggetto di interpretazione, come vorrebbe far intendere la stessa Michelini, che le guardie provinciali non abbiano la qualifica di agenti di pubblica sicurezza come invece hanno i vigili urbani. Il Regolamento che si vuole approvare contiene inoltre altre disposizioni ‘impositive e vessatorie’ nei confronti del personale che prevalicano le leggi nazionali ed i ccnl”. “Laddove la vigilanza è carente – fa poi notare Rigucci nella stessa lettera – è assurdo impiegare il personale della Polizia provinciale, in attività volte a distrarli dai loro effettivi compiti istituzionali.

Ci si domanda nel 2019 quanti servizi verbalizzati siano stati emessi in campo ambientale dalle guardie provinciali, discariche abusive, sversamento di liquami o altro, quante contravvenzioni per mancanza di assicurazione rca sono state eseguite, considerato che i cittadini pagano la percentuale massima sulla imposta provinciale sulla rca e soltanto nel mese di dicembre ho segnalato ben 2 richieste di intervento in campo ambientale.

La mancata messa a ruolo delle contravvenzioni – aggiunge – ha prodotto un danno erariale alla Provincia di 630.000,00 euro, soldi sottratti alla manutenzione stradale, per l’insegnamento alla sicurezza stradale nelle scuole e per una quota parte per l’accantonamento del fondo destinato alle guardie provinciali”.

“Il 10 gennaio – riferisce ancora il consigliere provinciale – avevo indetto una Commissione in relazione alla sentenza della Corte di appello di Perugia (rinviata in un primo momento dalla dirigente per effettuare approfondimenti e poi accordata): ancora oggi sto aspettando la sua comunicazione, ma la consigliera Michelini vuole portare comunque in Consiglio tale Regolamento  senza  il dovuto passaggio in commissione per chiarimenti. Pertanto – conclude Rigucci – considerate le disposizioni di legge, la sentenza Corte d’appello di Perugia, visto la volontà di non indire un bando concorsuale esterno per il comando e vice comandante o comunque con requisiti di idoneita’ accettabili, è mio dovere presentare esposto al prefetto, alla magistratura nei confronti di tutti quei soggetti che con la approvazione del regolamento intendono prevalicare e violare le leggi, sentenze e diritti costituzionalmente riconosciuti”./E.Teatini Provincia

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