Piano periferie, Leonelli e Casciari, serve una mobilitazione trasversale

I consiglieri regionali Giacomo Leonelli e Carla Casciari (Pd) commentano il voto d’Aula sulla mozione relativa al Piano periferie (di cui erano i primi firmatari)

 
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Piano periferie, Leonelli e Casciari, serve una mobilitazione trasversale “Con la mozione urgente che, come primi firmatari, io e la collega Carla Casciari abbiamo voluto presentare oggi all’esame dell’Aula, abbiamo impegnato la Giunta ad attivarsi affinché il Governo ripristini i finanziamenti dei bandi del ‘Piano Periferie’, che per Perugia e Terni prevedevano investimenti per 30 milioni di euro, anche attraverso la sollecitazione in tal senso di interventi da parte dei parlamentari umbri”. Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli.

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“È di stanotte la notizia – spiegano Giacomo Leonelli e Carla Casciari – che gli emendamenti per il ripristino delle risorse per il Piano periferie sono stati bocciati, quindi il provvedimento adesso andrà in Aula. Ci sono stati degli errori nell’iter parlamentare, anche da parte delle opposizioni, e ne sono seguite contestazioni, ma gli unici che possono porvi rimedio sono coloro che rappresentano oggi la maggioranza in Parlamento. I governi Renzi e Gentiloni hanno voluto finanziarie tante città italiane, con una grande intuizione, e molti e significativi erano gli interventi che potevano essere messi in campo con gli oltre 30 milioni di euro destinati a Perugia e Terni”.

“Ci siamo quindi rivolti – proseguono Leonelli e Casciari – ai rappresentanti della Lega a Palazzo Cesaroni, perché venisse interrotta la retorica per cui, da una parte, fanno i buoni ed hanno a cuore gli interessi del popolo ma, dall’altra, poi non mollano niente su ciò che riguarda il governo e il sottogoverno. I consiglieri Fiorini e Mancini, invece, hanno preferito ergersi a difensori d’ufficio del loro Governo, perdendo l’occasione di dimostrare che il vero cambiamento non sta nel difendere gli interessi di parte, ma nell’avere il coraggio di mobilitarsi anche in modo trasversale quando si tratti di battersi per gli interessi del proprio territorio, anche in contrapposizione con gli esponenti nazionali del proprio partito”.

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