Perugia, piazza della droga? Parole forti? Cosa è cambiato?

 
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Perugia, piazza della droga? Parole forti? Cosa è cambiato?

da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)
Perugia, piazza della droga? Parole forti? Cosa è cambiato?
Sono necessarie per far capire la gravità della situazione! Cosa è cambiato dal 2014 quanto la nostra città veniva considerata, dalla Nazione, “CAPITALE DELLA DROGA”?.

Come spiega la DIA nel suo rapporto del primo semestre 2018, gli affari poco leciti che riguardano l’edilizia, la prostituzione e il mercato della droga, sia in Umbria; ma soprattutto a Perugia, certo non fanno difetto alle organizzazioni criminali che, per varie ragioni, si sono insediate nella nostra città.

Sono passati dal ‘14 cinque anni ma, sembra, che poco o nulla sia cambiato della disastrosa situazione che, come allora, ci vede ora impegnati, come cittadini, a difendere i nostri giovani e le nostre proprietà dalle devastazioni causate da atti criminali, se non le nostre persone stesse dalla reale paura che ci venga fatto del male.

In questa precaria situazione sono molte le cose su cui riflettere per dare la giusta interpretazione a ciò che è in effetti la vera situazione della città.

La prima riflessione che ognuno di noi dovrebbe fare è quella di porsi la domanda di come si comportano i nostri amministratori e quali provvedimenti reali, per la nostra sicurezza, mettono in atto per favorire la prevenzione.

Forse ancora credono che le feste e i mercatini, organizzati sulle piazze e sui parchi, che durano lo spazio di una mattina o di una sera, contrastino veramente lo spaccio e la prostituzione, non rendendosi conto che la criminalità è attiva per 24 ore al giorno e per 365 giorni all’anno e su tutta l’urbanità cittadina?

La seconda riflessione dovrebbe essere quella di guardare e di valutare, in modo oggettivo, cosa rappresentano le innumerevoli telecamere che fanno sembrare Perugia un set cinematografico!

Ma veramente i nostri politici/amministratori credono che ciò possa garantire dei risultati apprezzabili!

C’è poi chi si è inventato, in linea con la moda attuale (!), un’App su smartphone per denunciare alle Forze dell’Ordine, in diretta, la criminalità sulle strade senza rendersi conto che questa capacità di denuncia mette i cittadini in una piena e pericolosissima situazione nei confronti dei delinquenti che potrebbero accorgersi dell’intervento nella situazione e causare del male (anche molto grave) ai cittadini che, inconsapevoli di ciò che gli potrebbe accadere, stanno facendo questo grande atto di civiltà.

Dov’è andata andata a finire quella promessa di una maggiore sicurezza tanto cantata da ogni forza politica di Perugia che, alle parole, non fa seguire i fatti?

In questo momento, dove c’è la necessità del rinnovo della politica comunale con le amministrative del 2019, non possiamo fare a meno di pensare che, per una maggiore possibilità di “acchiappare” voti, metteranno in atto una miriade di pseudo-provvedimenti, capaci solo di soddisfare la “frenesia alimentare politica” senza (come avviene sempre) che siano minimamente utili allo scopo finale di dare una reale sicurezza ai cittadini che, giocoforza, devono subire sempre senza essere ascoltati (veramente) mai.

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https://www.umbriajournal.com/cronaca/allarme-dia-umbria-proventi-illeciti-300176/

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