Perugia, Baldelli (Prc) “l’aumento di abbonamenti e biglietti non è stato soft”

Umbria Mobilità

biglietti umbriamobilita(umbriajournal.com) PERUGIA – “Alla faccia di dichiarazioni circa l’aumento “ soft “ dei biglietti e degli abbonamenti del trasporto pubblico urbano ed exraurbano – afferma in una nota il capogruppo provinciale PRC, Luca Baldelli – le tariffe di biglietti e abbonamenti in vigore da oggi mostrano la seguente situazione: se è vero che rispetto al trasporto urbano si è venuto determinando un sostanziale equilibrio, tramite l’allungamento, a fronte dei rincari, del periodo di validità dei biglietti e l’incremento delle agevolazioni rispetto agli abbonamenti, con estensione dei mensili e dei trimestrali per gli over 65 a prezzi ridotti (possibilità questa prima inesistente in molti territori, poiché i soggetti oggi beneficiari potevano solo sottoscrivere gli abbonamenti ordinari a tariffa piena), per il trasporto extraurbano la situazione non è la stessa.

Qui la mannaia degli aumenti si è abbattuta pesante: un biglietto di fascia I ( 40 – 45 km) costa oggi 5,50 euro, mentre la vecchia tariffa era di 4,60 euro. Un abbonamento mensile nella medesima fascia viene oggi a costare 77 euro quando la vecchia tariffa era di 65 euro. Un aumento assolutamente pesante, gravoso, oneroso, che ha riguardato pure, sia pure in misura minore, gli abbonamenti annuali. Il Gruppo provinciale del PRC – SE, nella mia persona, è sempre stato contro i rincari di biglietti e abbonamenti, riuscendo a ottenere il blocco delle tariffe dal 2008 ad oggi, mentre in tutta Italia queste venivano aumentate (e in maniera più pesante dell’Umbria).

Il sottoscritto riconferma questa convinzione forte della sua conoscenza dei bisogni della gente e del suo essere, da molti anni ormai, fruitore del trasporto pubblico, di cui tanti parlano ma che pochi (a dire il vero) usano. Non c’è disciplina di Partito e non esiste ordine di scuderia su questioni come queste! Quando vengono ad essere toccati sono gli interessi della gente e le tasche della gente, il sottoscritto sta con la gente e non con i Partiti! Nessun aumento era stato fatto e nessun aumento era stato promesso.

Si sarebbe dovuti proseguire su questa strada, specie in considerazione del fatto che si erano spese parole precise, anche da parte della Provincia, dando assicurazione che soprattutto gli abbonamenti non avrebbero conosciuto aumenti. Altre erano le leve da muovere: lotta spietata all’evasione del pagamento di biglietti e abbonamenti, attraverso l’utilizzo del personale in sovrannumero di “Umbriamobilità“ in funzione di controllo; riduzione del numero dei dirigenti e dei loro compensi, a livelli ancora oggi vergognosamente alti; razionalizzazione della rete del trasporto sull’onda del buon lavoro fatto nei mesi precedenti.

So benissimo dei costi del gasolio aumentati del 40 % in poco tempo, così come del taglio apportato dal Governo nazionale al Fondo per il trasporto pubblico, in termini mai avvenuti prima, ma questo all’utenza interessa fino ad un certo punto, dal momento che il trasporto pubblico è, per tante famiglie, come il pane quotidiano : non se ne può fare a meno. Sono quindi solidale con le famiglie di lavoratori e studenti che si mobiliteranno nei prossimi giorni in forme che, qualunque esse siano, troveranno il mio pieno e convinto appoggio.

A fronte degli aumenti varati, come minimo debbono essere ripristinate alcune linee soppresse nella fase di razionalizzazione, a partire da quelle dirette che collegavano l’Ospedale Silvestrini ( Santa Maria della Misericordia ) con alcuni Comuni umbri, passando per altre corse importanti per studenti e lavoratori. A invarianza di tariffe, razionalizzare era giusto , magari trovando soluzioni promiscue trasporto urbano/ exrtaurbano. Con tariffe aumentate, il discorso non può che cambiare. Alcune tariffe, poi, specie del trasporto extraurbano, andranno riviste, dal momento che la loro onerosità comporterà, a mio giudizio, un calo dell’utenza con il tipico effetto del cane che si morde la coda”.

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