Ospedale Perugia, gravi anomalie gestionali, interviene M5S Umbria

Ospedale Perugia, gravi anomalie gestionali, interviene M5S Umbria

Ospedale Perugia, gravi anomalie gestionali, interviene M5S Umbria. La Giunta regionale spieghi “per quale motivo la struttura complessa Gastroenterologia dell’ospedale di Perugia viene gestita in modo difforme da altre a conduzione universitaria (come radiologia, Medicina Interna e Pediatria o Psichiatria), per le quali sono stati espletati, o sono in corso di espletamento, concorsi riservati al personale universitario, in accordo con quanto disposto dal “Regolamento per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa a direzione universitaria”, siglato nel 2015 tra le Aziende Ospedaliere di Perugia e Terni e l’Università degli Studi di Perugia”.

Lo chiedono, con una interrogazione di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari. Nell’atto ispettivo i due esponenti dell’opposizione domandano anche conto delle “reiterate nomine di facente-funzione per cinque anni consecutivi e senza concorso” e se l’Esecutivo di Palazzo Donini intende “denunciare il tutto dinanzi alla Magistratura contabile, salvo altro, e quali provvedimenti urgenti vorrà adottare”.

I MOTIVI DELL’INTERROGAZIONE: “la Struttura complessa di Gastroenterologia dell’Azienda ospedaliera Perugia è a conduzione universitaria ma, da cinque anni, viene diretta da un facente-funzione ospedaliero nella persona di un dirigente sanitario di I livello, che non solo non ha alcun ruolo universitario, ma viene nominato con delibere ripetute del direttore generale dell’azienda ospedaliera di Perugia senza rispettare le idonee procedure richieste dalle normative nazionali vigenti.

La nomina di una funzione apicale senza alcun concorso e con attribuzione a personale diverso da quello previsto nel rapporto convenzionale, viola in maniera peraltro insanabile il contratto collettivo di lavoro del comparto sanitario e i numerosi accordi firmati dalla Regione Umbria con l’Università di Perugia, oltre che numerose sentenze delle supreme corti, inclusa la Corte Costituzionale e la Cassazione”.

Inoltre: “risulta che la nomina in oggetto abbia riscontrato più volte il parere negativo dell’Università di Perugia, il cui rettore Moriconi ha invitato a sospendere la procedura avviata dall’Azienda ospedaliera, rispettando il Protocollo di intesa Università/Regione, secondo il quale ‘la nomina e la revoca del responsabile delle strutture complesse a direzione universitaria è stabilita dal direttore generale d’intesa con il Rettore’”.

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