Nodo Perugia, opposizione domanda un consiglio aperto, ma la maggioranza approva progetto

Nodo Perugia, opposizione domanda un consiglio aperto, ma la maggioranza approva progetto

Questa mattina nella III Commissione consiliare Permanente la maggioranza Romizi ha votato l’atto relativo alla realizzazione dell’infrastruttura Nodo di Perugia – afferma la consigliera Tizi –  senza il minimo confronto con la cittadinanza. Il progetto è stato illustrato in anteprima dal delegato di Anas e dall’Assessore Regionale Melasecche senza l’ausilio di un proiettore e senza il previo invio ai consiglieri della relativa documentazione.

Si è parlato di strade, progetto, gallerie senza che neanche noi, consiglieri comunali potessimo con precisione capirne il dettaglio – continua la consigliera -. Però poi ci si è chiesto di votare. Ci hanno chiesto di votare e di assumerci una responsabilità senza conoscere le carte, aprire un dibattito in città, ascoltare le associazioni.

Ci hanno chiesto di votare subito, nonostante avessimo già formalizzato una richiesta di consiglio aperto sul tema. Ci hanno chiesto di votare, nonostante la petizione di ascolto dei cittadini firmata da circa 11 mila persone.
La maggioranza a Palazzo dei Priori, con la forza dei propri numeri, ha ritenuto superfluo ogni confronto – continua Tizi – anche con il proprio Assessore alla viabilità, dimenticandosi di inviare questo stesso alla seduta della commissione di questa mattina.

La domanda è: come si fa? E soprattutto che bisogno c’era?

Nessuno è contrario a prescindere ad un’opera viaria di tale importanza, ma la democrazia è un’altra cosa. L’informazione, la consultazione e la partecipazione attiva sono strumenti di democrazia capaci di garantire maggiore efficacia ed attuazione alle decisioni pubbliche: coinvolgere i cittadini nell’attività pubblica costituisce una risorsa indispensabile per anticiparne esigenze e bisogni, per aumentare la fiducia nella pubblica amministrazione e soprattutto per rafforzare la democrazia.

In qualità di Consiglieri comunali e, dunque, di membri della più importante assemblea della città, siamo tenuti a mettere in campo ogni sforzo, ogni azione che possa dare un contributo al miglioramento delle condizioni di vita della nostra comunità, ma nel farlo dobbiamo essere consapevoli di ciò che stiamo votando, perché senza conoscenza non c’è responsabilità. È per questi motivi – conclude la capogruppo Tizi – che siamo stati costretti ad abbandonare l’aula senza poter manifestare il nostro voto”.

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