No Paura Day, un flop? Contano i contenuti, Valerio Mancini no vax? E’ polemica 🔴

Nel video delle dichiarazioni del consigliere non ci sono esternazioni

 
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No Paura Day, un flop? Contano i contenuti, Valerio Mancini no vax? E' polemica

No Paura Day, un flop? Contano i contenuti, Valerio Mancini no vax? E’ polemica 🔴

E’ stato un flop sul fronte dell’affluenza il raduno negazionista di Todi. In piazza del Popolo c’erano meno di cento persone, controllate da un imponente dispiegamento di forze dell’ordine: polizia di Stato, carabinieri e vigili urbani. Durante il comizio sul tema no vax non sono mancate esibizioni con persone immortalate senza mascherina. Sono state fotografate e identificate. Per loro, stando a quanto si apprende da fonti istituzionali, potrebbero scattare le dovute sanzioni per il mancato rispetto delle norme anti Covid.

Questo è quanto scrive il Corriere dell’Umbria di questa mattina e nella piazza (meravigliosa ndr) di Todi si è presentato, quasi a fine manifestazione, anche Valerio Mancini, consigliere regionale della Lega.

«Dove c’è la gente la Lega non può mancare. Il nostro dovere è ascoltare tutti i cittadini», avrebbe detto il Leghista e noi per “certificare” la frase vi incolliamo qui il link della registrazione dell’intervento di Valerio Mancini. E, onestamente, non ci è parso di aver sentito io sono “no vax” o qualche cosa di simile. Si pone, Mancini, di fronte alla pandemia con quello che è l’atteggiamento di “scienza e coscienza” di cui, si sa oramai, si fa un grande parlare anche in attesa di quelli che saranno gli sviluppi delle inchieste avviate dalla Magistratura.

Sull’intervento dell’esponente del Carroccio, in piazza del comune a Todi, ha scritto un post su Facebook anche Tomasso Bori – medico – consigliere regionale del Pd.

«Lui è Valerio Mancini – scrive -, esponente storico della Lega in Umbria e Consigliere Regionale. Nella foto sta parlando ad un raduno di negazionisti.  Ha partecipato ai NO PAURA DAY, che non sono altro che assembramenti di individui in cui, senza mascherine, senza distanziamento e senza nessuna regola, si farnetica su l’inutilità dei vaccini e sull’inesistenza del COVID. Questo fine settimana la città di Todi è stato teatro dell’ennesima tappa di questa insulsa manifestazione di no vax e no mask, senza che il sindaco di Todi abbia fatto nulla per impedirlo. Ancora una volta, dopo il raduno di gruppi neo fascisti, l’immagine della città di Todi è stata oltraggiata e legata a messaggi osceni. Questa cialtroneria antiscientifica è uno schiaffo alle numerose famiglie tuderti e umbre che sono state colpite dal COVID, a chi ha lottato in una camera di terapia intensiva e a chi, in particolare, ha perso un proprio caro.  Tutto ciò è reso ancora più grave e vergognoso dalla presenza di un consigliere regionale e dal nullaosta del sindaco».

Sulla questione, riporta ancora il Corriere dell’Umbria a firma di Alessandro Antonini e Catia Turrioni,  interviene anche Andrea Vannini, consigliere comunale del Pd: «Quella di ieri si è rivelata, come avevo annunciato dalla scorsa settimana, una manifestazione no vax a tutti gli effetti, di persone che negano in maniera chiara l’esistenza del virus e dei morti. Quindi il sindaco avrebbe dovuto non negare, cosa che non può fare, ma spostare la manifestazione. La piazza, che è di tutti, non dovrebbe diventare il simbolo dei negazionisti. Non si può stare nel mezzo in questa discussione: o si sta dalla parte di medici, infermieri, oss, di parenti delle vittime e delle vittime stesse o si sta dall’altra parte. Anche dal punto di vista della sicurezza concedere la manifestazione in questo spazio ha creato un maggiore sacrificio delle forze dell’ordine».

E come non ricordare le “scampanate” – i tuderti che erano lì dicono “fuori orario” – del Duomo. Le meravigliose campane di piazza in due tre occasioni, quasi suonate ad hoc, hanno sovrastato le casse dalle quali parlavano, medici e avvocati.

Non c’è che dire, per essere “quattro gatti” e un “flop” di rumore ne han fatto parecchio.

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